Covid-19/ Speranza: "Il virus può tornare a colpire duramente, serve responsabilità"

13.01.2021 13:05 di Leonardo Giovannetti Twitter:    Vedi letture
Covid-19/ Speranza: "Il virus può tornare a colpire duramente, serve responsabilità"

C'è attesa intorno al nuovo dpcm, che definirà le nuove misure per arginare la pandemia. Intervenuto alla Camera, il ministro della Salute Roberto Speranza ha analizzato la situazione in cui versa l'Italia: "Il Governo ha intenzione di prevedere anche una quarta area, bianca, solo con incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti e Rt sotto a 1. È intenzione del governo confermare nel nuovo dpcm l'indicazione a poter ricevere a casa massimo 2 persone non conviventi come già avvenuto durante le vacanze di Natale. Questa settimana si osserva un peggioramento della situazione epidemiologica del Paese, e questo vuol dire che l' epidemia è in una fase espansiva. A livello nazionale il tasso di occupazione delle terapie intensive torna ad attestarsi sopra la soglia critica del 30% e c'è un drammatico mutamento dell'indice di rischio attribuito alle Regioni: 12 regioni e province autonome sono ad alto rischio, 8 sono a rischio moderato di cui 2 in progressione a rischio alto e una sola regione è a rischio basso".

IL MESSAGGIO - "Con la preoccupazione che vivo da ministro anche rispetto alle tensioni di questi giorni voglio rivolgere a tutti un accorato messaggio di responsabilità, per l'unità a Roma come in tutte le regioni d'Italia i mesi che verranno saranno difficilissimi, perchè il virus può tornare a colpirci duramente e dovremo contemporaneamente portare avanti la più grande campagna di vaccinazione della nostra storia recente e sarà tutto terribilmente complicato. Le prime tappe della campagna di vaccinazione sono chiare e definite: innanzitutto il personale sanitario, le Rsa e le persone dagli 80 anni in su. Si tratta di oltre 6 milioni di persone di cui più di 4 sono over-80. Aver scelto questa priorità rappresenta un tratto di umanità e civiltà profondamente giusto». Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza alla Camera. «Non credo ci possano essere dubbi: il Ssn, tanto più in una grave emergenza, ha obbligo di tutelare innanzitutto il diritto alla salute a partire dai più deboli, che corrono più rischi di perdere la vita".