Lazio, Murgia ricorda la Supercoppa: "Siglare quel gol un sogno che si è realizzato"

Alessandro Murgia è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, dove è tornato a parlare del gol siglato nella finale di Supercoppa di tre anni fa.
14.08.2020 07:15 di Elena Bravetti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Federico Gaetano
Lazio, Murgia ricorda la Supercoppa: "Siglare quel gol un sogno che si è realizzato"

Oggi in casa Lazio si ricorda la finale di Supercoppa di tre anni fa, decisa dal gol di Alessandro Murgia al 93'. Lo stesso attuale calciatore della Spal, in un giorno così speciale, è tornato a parlare di quella rete e quel trionfo ai microfoni di Lazio Style Channel: “È sempre bello tornare un po’ a casa e parlare con i tifosi della Lazio. Tutti conoscono l’importanza di vivere una finale allo Stadio Olimpico al fianco della propria gente, ricordo perfettamente la preparazione della gara e dei giorni che ci hanno portati a quella giornata. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile e che la Juventus era una grandissima squadra. Tra di noi c’era una grande tensione nel giorno della partita, poi sappiamo tutti come è andata. Mi capita spesso di pensare a quel 13 agosto del 2017, ho tantissimi ricordi di quella giornata e sono tutti davvero molto belli. Non dimenticherò la doppietta di Immobile e la mia rete nel finale, perché meritavamo quella vittoria e quella coppa, soprattutto per i nostri tifosi. Ho vissuto delle emozioni indescrivibili".

"QUEL GOL FU COME UN SOGNO" - "In occasione della mia marcatura, ricordo che Jordan Lukaku corse sulla corsia di sinistra superando De Sciglio, che era il suo diretto avversario. Io ero dentro l’area di rigore e sentivo di essere libero, infatti ho chiamato palla e pregavo affinché Jordan riuscisse a trovarmi. Ricordo che mi affrettai ad impattare il pallone ed è questa l’ultima immagine che ricordo: il pallone che entrava in una rete tricolore. Conservo l’immagine di questa sfera che si insacca ed il boato dello Stadio Olimpico, da quel momento ho un po’ un vuoto. Ero stato sopraffatto da quella gioia. Aver segnato un gol vittoria al 93’ in una finale è come un sogno che si realizza, lo stesso che immaginano i bambini. Poi ricordo gli abbracci dei tifosi all’uscita dallo stadio, nei giorni seguenti, ma anche l’affetto che ancora oggi riservano per me. Ringrazio i sostenitori biancocelesti, perché la loro riconoscenza per me è un grande onore”.

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Pubblicato il 13/08 alle 19.00