Politica / Renzi: "Voglio il sindaco d'Italia. Conte? Cancelli il reddito"

20.02.2020 10:00 di Redazione Cronaca - LLSN   Vedi letture
Fonte: repubblica.it
Politica / Renzi: "Voglio il sindaco d'Italia. Conte? Cancelli il reddito"

Matteo Renzi, ospite a Porta a Porta di Bruno Vespa ha toccato tanti temi dal governo alle riforme istituzionali. Il primo punto riguarda l'esecutivo: "Non voglio morire grillino. Gli ultimi sono stati giorni molto brutti, inspiegabili per chi ci ascolta da casa. Io sulla giustizia non ho cambiato idea, il Pd sì. Non voglio diventare la sesta stella". Su Conte: "Non ho nessun problema personale con lui. Se vuole fare il governo istituzionale sul modello del Nazareno inizi a cancellare il reddito di cittadinanza che è stato un fallimento. E metta quei soldi nel taglio delle tasse alle aziende". Sull'ipotesi di una cacciata di Italia Viva dalla maggioranza: "Ci hanno provato. Non ce l'hanno fatta, ma ci hanno provato raccogliendo i senatori responsabili. Ma se lo vogliono fare, perchè il presidente del Consiglio o qualche suo collaboratore non ci vuole, è loro diritto provarci. La prossima volta farebbero meglio a riuscirci". Poi l'ex premier lancia la 'bomba' sulla futura legge elettorale: "Io faccio un appello a tutte le forze politiche a Zingaretti, Di Maio, Crimi, Conte, Salvini, Meloni e Berlusconi. A tutti. Siccome così non si va avanti portiamo l'unico modello istituzionale che funziona, quello dei sindaci, a livello nazionale. Per me la soluzione è elezione diretta del presidente del Consiglio, il sindaco d'Italia. Due scenari avremmo davanti. Il primo è il modello che noi avevamo fatto con il Nazareno che prevedeva un patto tra il premier e il capo dell'opposizione per le riforme. Era un patto istituzionale con un governo di un certo colore, ma Berlusconi non votava le mie leggi. L'altra ipotesi è come il governo Maccanico, che peraltro non vide la luce, dove è il governo stesso ad essere istituzionale. La sintesi è che siamo in una fase in cui tutti litigano. E a me che sono semplicemente coerente ad esempio sulla giustizia, mi dicono che sono pazzo...".