Tensione Conceicao-Calabria, a muso duro dopo la gara: "Ci siamo chiariti". La ricostruzione

26.01.2025 17:30 di  Daniele Rocca   vedi letture
Fonte: Tuttomercatoweb.com
Tensione Conceicao-Calabria, a muso duro dopo la gara: "Ci siamo chiariti". La ricostruzione
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La partita di San Siro ha regalato 5 gol, giocate e colpi di scena. Ma oltre al rocambolesco 3-2 in rimonta con cui il Milan ha superato il Parma, l'episodio più incredibile arriva a gara conclusa. Un duro confronto, nei minuti immediatamente successivi al fischio finale, tra il tecnico rossonero Sergio Conceicao e il difensore Davide Calabria(la fascia di capitano era sul braccio di Maignan, ndr), uscito al 33' della ripresa visibilmente contrariato (sostituito da Jovic). È stato necessario l'intervento degli altri giocatori del Milan e dei componenti dello staff del portoghese per dividerli ed evitare che la situazione degenerasse. 

Dopo il nervosismo e la concitazione dei minuti finali, ad ogni modo, a ricostruire l'accaduto ci hanno pensato i diretti interessati nelle dichiarazioni consuete del post partita. Il primo a parlare è stato Calabria, ai microfoni di DAZN: "Sono cose da campo, è stato un malinteso tra me e il mister. Ci siamo chiariti, non abbiamo capito una cosa a vicenda e poi abbiamo sistemato le cose. Non è la prima volta che accade nel calcio. Chiedo scusa, non è stata una cosa bella. Ci sono situazioni non semplici, anche private e personali che non sa nessuno. Non mi va neanche troppo di parlarne. Voglio concludere nel migliore dei modi questa stagione per il bene della squadra che è la cosa a cui tengo di più".

Parole e pensieri a cui fanno eco le dichiarazioni di Conceicao in conferenza stampa: "Vedo le partite e le sento con molta passione. C'era un po' di adrenalina in più. C'è stata una situazione di gioco di cui ho parlato con Calabria e c'è stata qualche parola di troppo secondo me. I calciatori per me sono tutti importanti, come una famiglia. Se io ho un figlio che si comporta male, glielo dico. E qui è lo stesso. Non c'è ipocrisia: ci diciamo le cose da uomini. Vero, non è stato bello, ma nel calcio ci sta, non siamo in chiesa. Ci siamo chiariti".

Daniele Rocca
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Quanto sarebbe bello scrivere solo di quello che ami? Ho iniziato qui nel 2013 e non ho più smesso. Non mi vergogno di dire che vivo per lei. La Lazio sono io, siamo noi.