Lazio, altra Zac-cagnata: Roma al tappeto, è semifinale di Coppa Italia
La Lazio festeggia alla grande il suo 124-esimo compleanno. Sarri vince il quarto derby contro Mourinho e trascina la squadra in semifinale di Coppa Italia. Decisivo un rigore di Zaccagni in apertura di ripresa per portare a casa stracittadina e qualificazione, anzi anche stretto il gol di scarto visto che i biancocelesti dopo l'1-0 hanno avuto due volte l'occasione del raddoppio. Grande soddisfazione per il tecnico toscano, nel giorno del suo 65-esimo compleanno è lui a fare il regalo a un popolo intero. Il derby dice ancora Lazio, per un doppio compleanno indimenticabile.
LE SCELTE DI SARRI - La sorpresa di giornata è l'impego di Mandas al posto di Provedel fermato dalla febbre. Davanti al greco la linea a quattro domposta da Lazzari, Patric, Romagnoli e Marusic. A centrocampo Cataldi in mezzo, mezzali Guendouzi e Vecino. In attacco recuperato Zaccagni a sinistra, Castellanos centravanti e Felipe Anderson a destra.
MEGLIO LA LAZIO - Parte più offensiva la Roma, Lazio più guardinga nella sua metà campo. Dopo i primissimi minuti la squadra biancoceleste alza i giri, Zaccagni accelera sulla sinistra, traversone in mezzo per Castellanos, libera Huijsen. Castellanos intercetta il passaggio arretrato di Kristensen, punta Mancini e calcia, deviazione in angolo del difensore. Nell'azione precedente lo stesso Mancini aveva colpito al volto Castellanos con una manata, il Var Irrati dopo il check non ha richiamato Orsato al monitor. La Roma prova a regire, ma riesce a costruire qualcosa soltanto su palla inattiva, zero tiri in porta. Intorno a metà della frazione Lazzari salta Paredes e Zalewski, prova la conslusione di sinistro, deviata in angolo da Mancini. In chiusura di tempo bella combinazione tra Zaccagni, Vecino e Marusic, Castellanos viene anticipato di testa sul cross del compagno, ma la grande occasione potenziale arriva al primo minuto di recupero: Felipe Anderson manda in profondità Lazzari, palla dietro per Guedouzi anticipato per un soffio da Mancini. Si va negli spogliatoi a reti inviolate.
ANCORA ZAC, SEMPRE ZAC - Nella Roma entra Pellegrini al posto di Dybala. Subito Lazio scatenata nella ripresa: grande accelerazione di Felipe Anderson, cross per la testa di Vecino e parata importante di Rui Patricio. Ancora i biancocelesti, cross in mezzo per Castellanos che anticipa Huijsen e riceve un calcione dal giovane difensore di propeità della Juventus. Irrati richiama Orsato alla Var, l'arbitro dopo aver visto le immagini indica il dischetto. Sul pallone va Zaccagni che è freddo e spiazza il portiere, Lazio in vantaggio. La Roma è un pugile alle corde e sull'azione successiva al gol Mancini colpisce con una gomitata Castellanos, ma anche stavolta nessun provvedimento. La Lazio sfiora in due occasioni il raddoppio: azione stupenda, Zaccagni lancia Felipe Anderson, palla a Vecino fermato da Rui Patricio in uscita bassa, sulla ribattuta Guendouzi serve Zaccagni, salva con il corpo Kristensen; squadra di Sarri sugli scudi, Lazzari affonda sulla destra, palla dietro per Vecino che da buona posizione non trova la porta. Doppia sostituzione nella Roma, dentro Spinazzola e Azmoun, fuori Karsdorp e Zalewski. Ammonito Castellanos dopo un contatto di spalla con Paredes, con il giallorosso che fa seguire al contatto un tuffo eccessivo e malizioso. Scontro tra Guendouzi e Mancini, Orsato ammonisce tutti e due. Tripla sostituzione di Sarri, dentro Pellegrini, Rovella e Pedro, fuori Lazzari, Cataldi e Zaccagni. Dentro El Shaarawy al posto di Bove, poi Isaksen per Castellanos e Belotti per Huijsen in tre slot diversi. A dieci dal termine Isaksen vince un duello aereo, scambia con Felipe Anderson e chiama alla conclusione Pedro, para Rui Patricio. Occasione per la Roma a tre minuti dal termine, sponda di Azmoun per Belotti, Mandas para in due tempi e si rifugia in corner. Nel recupero espulso Pedro per doppia ammonizione, Azmoun per condotta violenta e Mancini per proteste. Il degno finale della sua partita e di quella della Roma. Il derby è ancora della Lazio!
