Lazio, fine 2023 dall'inferno al paradiso: rimonta e tris al Frosinone
La Lazio si ritrova nel momento più difficile. Con i due leader Immobile e Luis Alberto out, con il Frosinone avanti grazie a un rigore di Soulé al 55', la squadra di Sarri si accende, rimonta grazie a Castellanos e Isaksen, chiude i conti con Patric e sfiora il poker regalando spettacolo nel finale. Vittoria che chiude il 2023 e porta in dote tre punti preziosi per la classifica, con i biancocelesti che salgono a quota 27, superano l'Atalanta e si inseriscono a -1 dal Napoli e momentaneamente anche dalla Roma.
LE SCELTE DI SARRI - Tutto confermato per quanto riguarda la formazione iniziale. Sarri si affida a Pellegrini, Kamada e Castellanos, con Felipe Anderson confermato a destra nel tridente. Per il resto Provedel in porta, Marusic a destra in difesa e coppia centrale Patric - Gila. Rovella è il play, Guendouzi mezzala destra a completare il terzetto con il giapponese, Zaccagni largo a sinistra nel tridente offensivo.
EQUILIBRIO - In avvio la partita è molto tattica, comunque con ritmi abbastanza alti. Il Frosinone va uomo su uomo, la Lazio invece prova con il fraseggio collettivo a fare il suo gioco. All'8' assalto biancoceleste con una serie di scambi stretti tra Castellanos e Felipe Anderson, la difesa ospite fa densità e libera l'area. All'11' invece arriva la prima incursione del Frosinone con Harroui, che da destra mette in mezzo un pallone che attraversa tutta l'area senza essere intercettato da nessuno. Buona proposizione di Pellegrini che libera Zaccagni a sinistra, cross dalla parte opposta su cui Felipe non arriva bene e Okoli si salva di testa in corner. Ancora una buona intesa tra Felipe Anderson e Castellanos, l'argentino però non calcia e perde l'inerzia dell'azione. Zaccagni cerca ancora Castellanos al centro dell'area, buono stop ma Okoli anticipa il secondo tocco vanificando il tentativo. L'ex Verona al 32' si mette in proprio, punizione tesa verso la porta, Turati respinge con i pugni. Il primo tempo finisce con altri due guizzi di Zaccagni: sul primo non trova la porta, sul secondo Guendouzi e Kamada che avevano attaccato l'area.
SWITCH LAZIO - Sarri nell'intervallo gioca la prima carta, Isaksen dentro al posto di Felipe Anderson. Subito Lazio più viva, botta di Pellegrini dalla distanza che esce di poco alla destra di Turati. Il numero 3, autore di un'ottima partita, è però costretto a uscire per un problema muscolare e lasciare il posto a Hysaj. Al 55' la prima sliding door della partita: Guendouzi, spinto alle spalle, colpisce con la mano la palla in area e Feliciani viene richiamato alla Var. L'arbitro concede il rigore che Soulé trasforma spiazzando Provedel. La Lazio reagisce subito, Zaccagni non sfrutta una ripartenza tre contro due, sbagliando la scelta e favorendo Okoli che spazza. Fuori Kamada, dentro Vecino, fischi per il giapponese. Al 70' la Lazio svolta: Isaksen mette un cross in area, Castellanos inventa un colpo di testa stile Vieri a Birmingham e batte Turati. L'argentino accende tutta la squadra e intimorisce il Frosinone: un giro di lancette e Gelli sbaglia il disimpegno, Castellanos si invola verso la porta, serve Isaksen che batte Turati e completa la rimonta. Doppia sostituzione in casa ospite, dentro Caso e Cheddira fuori Harroui e Kaio Jorge. Poco dopo entra anche Kvernadze per Garritano. All'80' i biancocelesti hanno la palla che potrebbe chiudere il match: Zaccagni pesca Isaksen tutto solo sulla destra, finta il tiro e mette la palla per Castellanos che realizza a porta sguarnita, ma è in fuorigioco. Tutto inutile, appuntamento con il gol soltanto rimandato: all'84' calcio d'angolo di Zaccagni, la palla esce fuori dal mucchio e Patric è il più veloce a battere a rete. Ultimi due cambi nella Lazio, fuori Rovella e Zaccagni dentro Cataldi e Pedro, stessa cosa nel Frosinone, Bourabia e Cuni rilevano Brescianini e Soulé. In pieno recupero la squadra di Sarri ha due occasioni per il poker: nella prima azione da playstation tra Vecino, Pedro, Castellanos, ancora Pedro e poi traversa di Isaksen, nella seconda Guendouzi pesca in area Castellanos, prodezza di Turati per evitare il peggio. Il 2023 finisce con una bella rimonta, è questo il buon anno della Lazio.
Pubblicato il 29/12 alle 22.45
