PAGELLE - Genoa - Lazio, RoboCop Marusic! Cataldi "Pinturicchio", Radu d'acciaio

23.02.2020 14:28 di Carlo Roscito Twitter:    Vedi letture
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it
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PAGELLE - Genoa - Lazio, RoboCop Marusic! Cataldi "Pinturicchio", Radu d'acciaio

STRAKOSHA 6,5: Blocca i tiri dalla distanza, trasmette sicurezza. La bordata di Cassata è imprendibile perché è potente, gira e si incastra a un palmo dal palo. Criscito è freddissimo e lo spiazza dal dischetto. Non ha colpe sui gol, tanti meriti sulle conclusioni respinte. 

PATRIC 7: Migliorato in modo esponenziale, conferma la crescita dimostrata per tutta la stagione. È diventato anche smaliziato. La solita precisione col pallone tra i piedi. Non perde mai la bussola, oltre che i possessi.

VAVRO 6,5: “Vai Denis, tocca a te!”. Non si stava nemmeno scaldando, gli hanno dato all’improvviso il fratino di Acerbi, out nel riscaldamento. Lo slovacco supera l’esame di maturità: non rischia, spinge fuori dall’area i cross dal fondo, è posizionato bene col corpo. Era alla prima da titolare in campionato, un motivo di elogio in più.

RADU 7,5: Che grinta, che attenzione, che qualità nel muoverla da quella parte. È in un momento top di forma, di fisico e di testa. Unico baluardo confermato della linea anti-Inter, ha comandato gli altri due. Guida carismatica di un reparto inedito, ma che non crolla. Fenomenale soprattutto nel finale.

MARUSIC 7,5: Si fionda in percussione, si infila tra le maglie del Genoa con le ruote motrici, sembra avere alle spalle la spinta di tutti i laziali a Marassi. Gli rimbalzano addosso, Masiello e Soumaoro crollano a terra nel tentativo di contrastarlo. Una domenica da RoboCop: supergol per sbloccare il risultato e spianare la strada alla Lazio, un destro all’incrocio in equilibrio precario. In condizione esaltante, si sposta a sinistra per l’ultima mezz’ora garantendo la stessa spinta.

MILINKOVIC 7: Si inserisce di meno del solito, forse impensierito dai possibili movimenti alle sue spalle di Cassata. Nel secondo tempo regala a Immobile una palla che canta e non fa rumore per questione di centimetri. Da orchestra sinfonica la giocata successiva: palla domata, filtrante tra le gambe di Soumaoro, Caicedo e Immobile completano l’opera.

LEIVA 6,5: Argine a cui Inzaghi rinuncia al 53’ per paura che crolli a causa di un’espulsione. Ci sono più spazi del solito da coprire, è chiamato agli straordinari, gli costano un giallo che poi condiziona la sua partita. Resiste alla grande fino al momento della sostituzione.

Dal 53’ CATALDI 7,5: Un altro gioiello incastonato. Ha il destro infuocato, ripete la prodezza di Supercoppa, si è trasformato in Del Piero, sono punizioni alla “Pinturicchio”. Questa ha un peso enorme, permette alla squadra di riallungare le distanze.

LUIS ALBERTO 7: Di tacco, di interno, d’esterno: soltanto lo volesse manderebbe in porta in compagni anche utilizzando le orecchie. Un’altra partita alla Iniesta, da centrocampista totale, con gli occhi dietro la testa e l’arte negli scarpini.

JONY 6: Il piedino non è mai stato in discussione, ora è migliorato anche nell’applicazione difensiva. Si fa sorprendere una sola volta su un traversone dalla fascia opposta, per fortuna Ankersen non arriva puntuale all’appuntamento.

Dal 62’ LAZZARI 6: Sganciato a mezz’ora dalla fine, quando sono necessari i suoi sprint per far rifiatare la Lazio. Tocca con la mano un pallone che riapre il match. 

CAICEDO 6,5: Intuisce le intenzioni di Marusic, la sua forza nelle gambe e per questo gliela ridà subito col mancino, senza perdere un frammento di secondo. Quello che invece perde poco dopo a tu per tu con Perin: poteva incrociare il tiro un attimo prima di sparare sul palo del portiere. Contribuisce anche al raddoppio, altra prestazione essenziale.

Dal 53’ CORREA 5,5: Tutto perfetto fino all’ultima stoccata, come spesso gli accade. Ha la qualità per concludere meglio, per non sprecare chance che si crea con le giocate precedenti. Le gare vanno chiuse con chance del genere.

IMMOBILE 7,5: Non si ferma più, l’unica cosa che stoppa sono le ambizioni dei difensori avversari. Trascina i compagni soprattutto nel secondo tempo: 27esimo gol in questa Serie A, numeri da capoCiro. Come Angelillo, chissà se meglio di Higuain a fine campionato. Trema Pipita, trema...

ALL. INZAGHI 8: Ventesimo risultato utile di fila, di nuovo a -1 dalla Juve, la sua sagoma è ancora ben visibile negli specchietti di Sarri. Vittoria su un campo complicato, espugnato anche senza Acerbi, l’uomo che non era mai mancato nemmeno in allenamento. Il suo gruppo è d’acciaio.

GENOA (3-5-2): Perin 6; Biraschi 6, Soumaoro 5,5, Masiello 5,5; Ankersen 6 (Iago Falque 5,5), Behrami 5,5, Schöne 5,5, Cassata 7, Criscito 6,5; Favilli 5,5 (Pandev 6,5), Sanabria 5 (Destro 5,5). All. Nicola 5,5.