PAGELLE Lazio - Verona: Lazzari goffo, errore Radu. Caicedo in stile-Juve

13.12.2020 07:30 di Carlo Roscito Twitter:    Vedi letture
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
PAGELLE Lazio - Verona: Lazzari goffo, errore Radu. Caicedo in stile-Juve

REINA 5,5: I suoi piedi sono utilissimi contro una squadra come il Verona che pressa a tutto campo. Viene beffato più da Lazzari che da Dimarco, evita il raddoppio gialloblù murando in uscita Zaccagni. Tameze è rapido, lo salta e lo infila. Non abbozza nemmeno il tuffo per contrastarlo. 

PAROLO 5,5: Ennesimo ruolo di questo inizio di stagione: è l’uomo di fiducia, da cui pescare la prestazione nelle situazioni di emergenza nei reparti. Troppo leggero su Faraoni, non gli impedisce di crossare e Dimarco colpisce in quella che è la sua zona di partenza.

ACERBI 6: Una notiziaccia, si arrende a un problema muscolare alla coscia destra. Devono farlo uscire quasi a forza, non è abituato a fermarsi. Dita incrociate, è fondamentale per la Lazio.

Dal 28’ HOEDT 6: Entra a freddo, freddissimo pensando alle temperature dell’Olimpico. Sbaglia qualche appoggio, non è proprio la gara migliore per entrare senza riscaldamento.

RADU 4,5: Fallo o no, commette una leggerezza fatale: alza la testa e non vede nessuno davanti a sé, allora torna indietro sbagliando il retropassaggio per Reina, disturbato e toccato da Salcedo. La gara era tornata in equilibrio, prende la strada di Verona con quell'episodio.

LAZZARI 5: Ogni volta che prende palla gli urlano in dieci in campo: “Puntaaaloooo”. Peccato che non sfondi mai, e anzi diventi protagonista dell’episodio che sblocca il match: goffo il tentativo di rinvio, la deviazione sul tiro di Dimarco si infila sotto la traversa invece di spegnersi sul fondo (sarebbe uscita).

Dall'80' FARES sv

AKPA AKPRO 5,5: Seconda da titolare in campionato, stavolta al posto di un Mago e non di un Sergente. Strappa una palla preziosa a Barak in apertura, purtroppo Immobile non sfrutta a dovere la riconquista del possesso nell’area avversaria. Il sacrificio difensivo di Zaccagni lo frena al momento del possibile inserimento vincente.

Dall'81' PEREIRA sv

LEIVA 5,5: Una vitaccia, Juric gli appiccica Barak per complicargli la costruzione. La fase di copertura gli riesce pure, è palla al piede che non può essere troppo coinvolto per la marcatura avversaria.

Dal 65’ ESCALANTE 6: Lineare, prende palla e scarica sul compagno più vicino. Fa il compitino, nulla più.

MILINKOVIC 5: Calciatore fantastico dai piedi delicati, non ci sono dubbi. Ma la troppa fiducia nei propri mezzi lo porta a esagerare e a cercare una giocata di troppo. Chiede inutilmente il fallo sul pressing di Faraoni, da quel pallone perso nasce l’azione del gol subìto. Troppo poco per uno come lui, prova a riscattare la prestazione incolore di testa su corner, ma SIlvestri è attento. 

MARUSIC 5: Inizio promettente, ha anche la possibilità di calciare, Dimarco in scivolata si oppone. Si spegne col passare dei minuti, va in affanno insieme al resto della squadra. Passa a destra con l'ingresso di Fares, il risultato non cambia.  

CAICEDO 7: Il negativo della rete alla Juve: prende di nuovo il compasso, stop di destro, girata col mancino dove Silvestri non può arrivare. Supergol del Panterone, erano due mesi che aspettava una chance dall’inizio in campionato. Si era reso prezioso con le sponde, niente a che vedere però con la prodezza successiva di sinistro.

Dal 65’ CORREA 5,5: Impatto nullo sul match, non solo per sue responsabilità. I compagni non lo mettono mai in condizione di colpire o puntare la porta. E lui non dà la scossa necessaria. 

IMMOBILE 5: Incrocia troppo il tiro, ha abituato forse tutti troppo bene, da lui ormai ci si aspetta quasi un gol ogni stoccata. Si innervosisce e interstardisce, il Verona non gli lascia respiro, non ha la possibilità di infilarsi alle spalle della difesa, lo marcano strettissimo. Gli capitano giusto un paio di occasioni, non riesce a essere il solito Ciro. 

ALL. INZAGHI 5: Si trova di fronte l'avversario forse più scomodo possibile a pochi giorni dalle fatiche di Champions. Senza Luis Alberto è ancora più difficile. La classifica in campionato piange, ora il ritardo si fa pesante.