Spadafora: "Calcio simbolo di ripartenza. Diretta tv? Pronto a intervento normativo"

30.05.2020 07:15 di Alessandro Vittori Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Spadafora: "Calcio simbolo di ripartenza. Diretta tv? Pronto a intervento normativo"

Vincenzo Spadafora ha parlato ai microfoni di Tg2 Post. Dopo l'ok di ieri alla ripresa del campionato, il ministro dello Sport è tornato sul tema della ripartenza del calcio: "La preoccupazione continua a esserci, la stessa preoccupazione che ci ha portato al senso di responsabilità, ciò che altri hanno chiamato indecisione o voglia di andare contro il calcio. Non posso altro che sorridere davanti a cose del genere, era soltanto senso di responsabilità del Governo. Nel momento in cui eravamo in difficoltà con le terapie intensive o trasportavamo le bare con i mezzi della difesa, ricevevo le pressioni del mondo del calcio, e questo l'ho trovato paradossale. Oggi che tutto il paese riparte è giusto che lo sport e il calcio siano il simbolo della ripartenza. Sono contento che si riparta dalla Coppa Italia, saranno tre belle partite che verranno trasmessa in chiaro sulla Rai, e sono contento se si potrà essere all'Olimpico per la finale il 17 giugno, a 50 anni da Italia - Germania. Oggi il calcio riparte perché siamo in sicurezza e ce lo possiamo consentire, ma bisogna continuare a fare attenzione".

SERIE B E C - "Ieri quando abbiamo fatto l'incontro con la Figc erano presenti anche i presidenti di Lega B e Lega Pro. Anche loro erano disponibili ad accettare il protocollo. La Lega Pro ha manifestato alcune difficoltà di gestione anche dal punto di vista economico per la gestione di quei protocolli, ma di questo se ne deve occupare la Figc. Sicuramente per ripartire bisogna rispettare i protocolli, questo vale per tutti".

DIRETTA TELEVISIVA - "Abbiamo due necessità. La prima è sanitaria e dobbiamo evitare che l'apertura del campionato produca assembramenti. Poi dobbiamo gestire il rispetto dell'ordine pubblico, e in questi giorni abbiamo visto la contrarietà della stragrande maggioranza delle tifoserie organizzate alla ripartenza. Per ciò che rappresenta il calcio per la ripartenza del paese credo che un segnale debba esserci. Ciò non significa che tutte le partite debbano essere trasmesse in chiaro . Io ho fatto un appello alla disponibilità dei broadcaster interessati. Nei prossimi giorni proverò la mediazione e non escludo un intervento normativo se fosse necessario. Io cerco sempre di dialogare, ma se dalla parte opposta non trovo persone disposte a dialogare, allora mi assumo le mie responsabilità".

CONTRARI ALLA RIPARTENZA - "Alcuni giocatori mi hanno chiesto di non ripartire, del resto anche le parole di Tommasi indicavano un fronte non compatto per la ripartenza. Anche dentro la Lega non tutti erano favorevoli e qualche contrario c'era in tutte le componenti. Adesso mi auguro che una volta che ci siamo messi intorno al tavolo ciascuno si assuma la propria responsabilità e si riparte nel migliore dei modi".

COLLABORATORI SPORTIVI - "Pochi minuti fa abbiamo terminato i contatti con il ministro dell'Economia. La prossima settimana riusciremo a pagare tutte le indennità per i collaboratori sportivi, sia quelle mancanti di marzo che automaticamente quelle di aprile e maggio. So che il calcio è una delle maggiore industria del paese, ma so anche che il calcio va riformato perché parecchie società sono molto indebitate e vivono in una bolla".

ALTRE RIPARTENZE - "Quasi tutti gli sport sono ripartiti. Ciò che manca è l'attività amatoriale degli sport di contatto, come il calcetto e le scuole danza. L'augurio è che nel dpcm che entrerà in vigore dopo il 15 giugno possano ripartire anche questi settori. Se la curva dei contagi ci continuerà a dare notizie positive lo faremo. Io di solito vado a correre, ma non rivelo dove altrimenti potrei trovarmi delle persone".

Pubblicato il 29-05 alle 21.10