Calciomercato Lazio, difesa da rifare: spuntano due nomi nuovi

La Lazio dovrà rifare quasi per intero il reparto arretrato, non solo Romangoli e Casale, piacciono anche altri due centrali che militano in Italia
07.04.2022 07:10 di Edoardo Zeno Twitter:    vedi letture
Fonte: Alessandro Zappulla - Lalaziosiamonoi.it
Calciomercato Lazio, difesa da rifare: spuntano due nomi nuovi
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

CALCIOMERCATO LAZIO - La Lazio è pronta a rivoluzionare la propria difesa. Sarà un'estate importante per il pacchetto arretrato di Sarri che, inevitabilmente, subirà qualche cambiamento. Restano da monitorare le situazioni legate a Patric e Luiz Felipe, entrambi in scadenza di contratto e a un passo dall'addio a parametro zero. Anche Acerbi, dopo una stagione difficile tra infortuni e attriti con la tifoseria, potrebbe essere arrivato ai titoli di coda. La prossima sessione di calciomercato dovrebbe portare quindi in biancoceleste più di un centrale di difesa. Ed ecco che la dirigenza inizia a muoversi per individuare i primi profili per il Comandante.

Come raccolto dalla nostra redazione, la Lazio avrebbe messo gli occhi su Gianmarco Ferrari del SassuoloArthur Theate del Bologna. Entrambi sono due centrali di piede mancino e quindi presuppongono la partenza di Acerbi. Inoltre se dovesse firmare Romagnoli, un altro sinistro, non potrebbero di certo arrivare entrambi. Il 30enne neroverde conosce perfettamente il campionato italiano e ha un modo di concepire la linea difensiva molto simile a quella di Sarri, avendo già lavorato al fianco di De Zerbi e Dionisi. Ferrari era un profilo già entrato in orbita Lazio qualche mese fa, può tornare di moda anche come alternativa a Romagnoli, qualora il centrale di Anzio dovesse firmare con il club capitolino. Il Sassuolo lo valuta circa 6-7 milioni, considerando anche il contratto in scadenza nel 2023. Il classe 2002 belga, invece, arrivato alla corte di Mihajlovic dall'Ostenda, piace molto perché giovane, veloce e aggressivo. La valutazione che ne fa il Bologna, però, è di circa 15 milioni, una valutazione piuttosto alta, che senza la cessione di un big diventerebbe quasi proibitiva per le casse laziali.

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Pubblicato il 7/4 ore 00:00