Laziali nel mondo / Giorgia Perrotta: "Da Stoccarda con la Lazio nel cuore in prima linea contro il Covid-19"

04.06.2020 20:22 di Mirko Borghesi Twitter:    Vedi letture
Laziali nel mondo / Giorgia Perrotta: "Da Stoccarda con la Lazio nel cuore in prima linea contro il Covid-19"

Giorgia Perrotta, laziale, fedelissima del nostro sito, vive in Germania. È uno degli eroi dell'Italia all'estero. Camice e mascherina nei meandri della terapia intensiva a Stoccarda, si è raccontata ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it on air, sulla nostra pagina facebook: "La situazione relativa al coronavirus ci ha messo un po' ko. Non come l'Italia, ma anche in Germania la situazione non è delle migliori. Vi ringrazio per avermi definito eroina. Non mi ci sento, amo il mio lavoro e lo faccio tranquillamente. È naturalmente difficile entrare in contatto con i pazienti, un rischio che fa parte del 'gioco'. Ce la stiamo mettendo tutta". 

In Germania tante terapie intensive rispetto all'Italia

"Sulle terapie intensive posso confermare che sono molte di più di quelle presenti in Italia prima del coronavirus. Io lavoro in una clinica pneumologica, l'unica di Stoccarda. Il Covid-19 è pane nostro, ma tutti questi tamponi in realtà non sono stati fatti. Quasi tutti i pazienti arrivati intorno a metà marzo sono stati catalogati come Influenza A, non so che dirti".

Il caso Alzano

"La prevenzione può essere adottata le linee guide che gli esperti del Sacco e dello Spallanzani hanno diramato. Non credete alle persone che dicono che il Covid-19 non esiste oppure è un'influenza. Purtroppo non è questo. Dobbiamo adottare il distanziamento sociale, e lo dico a malincuore visto che non vedo la mia famiglia da 7 mesi. Capisco che è brutto e fin quando non arriverà il vaccino cambieranno le nostre abitudini. Questa però è l'unica strada. Io lavoro da un anno in terapia intensiva e quello che ho visto nei pazienti covid-19 non l'ho visto in emergenza per altre patologie".

La giornata tipo e la Lazio

"Non ho una turnistica come in Italia. Qui si lavora a turni serrati. Questa notte sarà la terza. Sono fortunata, di solito se ne fanno 4-5 consecutive. La mia giornata dipende quindi dagli orari di lavori. Il mio posto di lavoro è a 35 km da casa, quindi fuori passo 11-12 ore. Io vivo con la mia migliore amica che è juventina, quindi in casa c'è una sfida Scudetto. Mi sono presa certe rivincite poi. Per la Lazio urlo e la mia vicina mi dice sempre di limitarmi per evitare che ci caccino di casa visto che i vicini non capiscono. Scudetto? Perché non dirlo".

Tornare in Italia un giorno?

"Sono venuta in Germania alla ricerca di un lavoro stabile, cosa che con i concorsi in Italia non arrivava. Ho trovato un lavoro a tempo indeterminato. Per ora quindi resto qui. Poi certo, l'Italia mi manca. Se dovesse arrivare l'occasione di tornare con una proposta di contratto un po' più stabile dei sei mesi allora la valuterei. Poi non posso dire di no in diretta, se la mia famiglia dovesse leggermi..."