Politica / Governo, botta e risposta al Senato tra Salvini e Conte: i discorsi

Botta e risposta al Senato tra Matteo Salvini e Giuseppe Conte nel dibattito che precede la votazione della fiducia al nuovo governo
10.09.2019 17:40 di Redazione Cronaca - LLSN   Vedi letture
Politica / Governo, botta e risposta al Senato tra Salvini e Conte: i discorsi

Nel giorno della fiducia al Senato per il governo Conte 2.0 va in scena l'ennesimo duello tra Matteo Salvini e lo stesso premier. L'ex ministro dell'Interno attacca, Giuseppe Conte risponde con grinta.

L'ATTACCO DI SALVINI - "Non la invidio, presidente Conte-Monti, così come tanti colleghi che ho sentito. Ormai si capisce quando uno ha un discorso che viene da dentro e quando deve leggere un compitino scritto a casa. Siete passati dalla rivoluzione al voto di Casini, Monti e Renzi. Giuseppe Conte è semplicemente imbarazzante. Lo diceva il 7 agosto una persona (Matteo Renzi, ndr) che oggi voterà la fiducia. Io stasera chiamo i miei figli, parlerò a testa alta, con una poltrona in meno ma tanta dignità in più. Abituatevi a tante piazze come quelle di ieri siete minoranza nel paese ma anche all'interno dei vostri partiti. Non potete scappare all'infinito. Ci sono anche elezioni regionali. Noi siamo in Europa, i miei figli cresceranno in Europa, ma la vogliamo diversa. E vogliamo un'Italia a testa alta: l'immagine dell'uomo che sussurrava alla Merkel non fa bene al Paese. A proposito di  stile...alla faccia. Lo stile è sostanza, non apparenza, non dipende solo dalla cravatta, dalla pochette e dal capello ben pettinato".

LA REPLICA DI CONTE - "Molte dichiarazioni sono rimaste ferme all'8 agosto. Con una certa arroganza qualcuno unilateralmente ha deciso di portare l'Italia alle elezioni da ministro dell'Interno e sempre unilateralmente e arbitrariamente di concentrare definitivamente nelle proprie mani tutti i poteri: pieni poteri. Se questo era lo schema, l'obiettivo e il progetto è comprensibile che tutti coloro che lo hanno ostacolato per senso di responsabilità e nel rispetto della costituzionesiano diventati nemici. Assegnare ad altri le proprie colpe non è da leader. Poi con calma nelle prossime settimane spiegherete al Paese cosa ci sia di dignitoso in tutti i repentini voltafaccia che ci sono stati in poche settimane".