Superlega, Marotta: "Non capisco l'attacco di Cairo, ho ricevuto minacce"

22.04.2021 07:50 di  Alessandro Vittori  Twitter:    vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Superlega, Marotta: "Non capisco l'attacco di Cairo, ho ricevuto minacce"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

L'amministratore delegato dell'Inter Giuseppe Marotta è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per parlare di quanto successo rispetto alla Superlega: "Questa operazione è stata condotta dalle proprietà con grande riservatezza. Non siamo entrati direttamente anche se le informazioni ci sono arrivate e se tutto si è consumato negli ultimi giorni. I compiti è giusto dividerli, ci siamo concentrati nella gestione quotidiana del club. Scuse? I proprietari ritengono di fare il bene del proprio club. La situazione a tutti i livelli è a rischio default, siamo davanti a una situazione paradossale. Serve che le istituzioni creino un modello, altrimenti non si va avanti. Milan, Inter e Juventus hanno speso un miliardo di euro negli ultimi sette anni per i calciatori, ora non si può più fare. Questo va a discapito della competitività. Gli sponsor a loro volta sono delle aziende e fanno fatica ad investire, l’azione ha un principio di buona fede. Si sono verificate delle lacune è scontato, ma i principi vanno salvaguardati. Serve il rispetto della meritocrazia e dei propri tifosi, un club ha dei valori da portare avanti, lo sport è uno strumento di emulazione positivo".

ATTACCO DI CAIRO - "I fondi non c’entrano proprio niente, in questo progetto sono entrate tre leghe. Il dissenso verso i fondi è nato da altre società, ma le due cose non sono assolutamente in relazione. Il principio del dissenso è un atto democratico, ma non capisco l’attacco violento di Cairo. Per le sue parole abbiamo ricevuto minacce pubbliche e private, è un fatto molto grave. Uno può chiedere a un dirigente di dimettersi, ma io non sono un Giuda, ho principi morali e sono innamorato di questo sport. Io dimettermi? Essere il consigliere federale è un'attività di servizio faticosa, lo faccio per amore dello sport. Avremo una riunione e rimetterò il mandato, se la maggioranza delle società non vorrà che io continui farò un passo indietro. Inutile parlare di strumenti finanziari, parliamo anche di calcio".

Alessandro Vittori
autore
Innamorato di Lazio dalla nascita, inizio il percorso di giornalista con Lalaziosiamonoi nel 2016. Nel frattempo ospitate tv e anche speaker radiofonico, continuo con lo stesso entusiasmo dei primi giorni.