Atalanta, Gasperini preferisce il silenzio al “pianto”: colpa di un cartellino...

Anche Sampdoria - Atalanta è stata fonte di arrabbiature per Gasperini. Ma questa volta il tecnico nerazzurro ha preferito il silenzio al pianto.
11.11.2019 10:45 di Francesco Mattogno Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Atalanta, Gasperini preferisce il silenzio al “pianto”: colpa di un cartellino...

“Oggi faccio quello che fa finta di piangere”, aveva detto nella conferenza stampa di presentazione di Sampdoria - Atalanta. Colpa di qualche assenza di troppo che ha costretto Gasperini a portare in quel di Genova tre Primavera. E le premesse si avverano, a Marassi va in scena una partita piuttosto complicata per i nerazzurri. Lo dimostra lo 0-0 finale con cui la Dea, macchina da gol, sbatte sul muro blucerchiato. Ma (ovviamente) non è finita qui. Al 72' Barrow, lanciato in contropiede, viene atterrato da Ferrari proprio davanti allo sguardo di un furioso Gasperini, adirato nel veder sventolato da Irrati il giallo piuttosto che il rosso. La frittata è completa quando due minuti più tardi è l'Atalanta a restare in 10 per la - giusta - doppia ammonizione di Malinovsky. Il risultato? Gasperini non si è presentato ai microfoni dei media nel post-partita, facendo prendere il suo posto da Umberto Marino: “Perché non parla Gasperini? Il mister era troppo in linea rispetto a Ferrari e Barrow: ha visto bene l'episodio dove è evidente l'errore dell'arbitro. Irrati doveva essere aiutato dai suoi collaboratori" - ha detto il dg nerazzurro, che poi aggiunge - “L'espulsione di Ferrari avrebbe completamente rovesciato le sorti del match”. Dopo essersi lamentato di qualunque cosa (ma non degli episodi a favore della sua squadra), questa volta il tecnico dei bergamaschi ha dunque optato per il silenzio.

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