Lazio, Sergej+Ciro è rimonta da Champions: Cagliari ko e quarto posto matematico

24.07.2020 07:20 di Marco Valerio Bava Twitter:    Vedi letture
Fonte: MarcoValerio Bava-Lalaziosiamonoi.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Lazio, Sergej+Ciro è rimonta da Champions: Cagliari ko e quarto posto matematico

La Lazio torna a vincere dopo quasi un mese e cinque partite, batte il Cagliari e certifica almeno il quarto posto. La Champions è lì, in ghiaccio, per la sicurezza aritmetica servirà arrivare nelle prime tre o sperare che Napoli e Roma non vincano entrambe le competizioni europee a cui partecipano. Ipotesi quantomeno improbabile, ma che va comunque considerata. Bene la squadra d’Inzaghi che ottiene tre punti meritati e un risultato che poteva essere anche più rotondo se non fosse stato per un Cragno in versione Superman. La Lazio ora può tornare a riveder le stelle. Quella della Champions. 

CRAGNO E BEFFA - Passano 120’’ e il Cagliari fa subito tremare Strakosha: punizione dai venti metri di Joao Pedro che toglie la ragnatela dall’incrocio dei pali, ma l’arbitro Piccinini annulla perché il brasiliano calcia di prima, mentre il piazzato andava battuto “di seconda”. Ancora rossoblu pericolosi, ancora Joao Pedro che arriva sul cross morbido di Nandez, ma il colpo di testa del 10 finisce alto. La Lazio cresce col passare dei minuti e inizia pure un duello personale Lazzari-Cragno: Manuel calcia tre volte in tre minuti verso la porta del Cagliari, ma l’estremo difensore sardo s’oppone e vince la battaglia con l’esterno di Inzaghi. Cragno conferma d’essere in serata al 15’, il destro di Luis Alberto è affilato e diretto sul palo lungo, ma arriva la quarta parata importante del portiere cagliaritano. Per la quinta bisogna attendere il 17’, cross perfetto di Jony e conclusione a botta sicura di Immobile, ma Cragno è fenomenale nel dire no. Lazio in fiducia e in pressione, Lazio che colleziona corner: al 22’ sono 7 per i biancocelesti e zero per gli ospiti. Cagliari che torna a farsi vivo alla mezzora, transizione veloce della squadra di Zenga, cross di Mattiello da sinistra e colpo di testa di Ionita, Strakosha è attento e manda in angolo. La pressione della Lazio cala un po’ e il Cagliari spreca una grande chance con Simeone che, tutto solo, salta nell’area piccola su azione d’angolo, ma manda altissimo. Il Cholito però si prende la sua rivincita poco dopo, Ionita amministra bene una palla in area, serve l’argentino che calcia di destro, trova la deviazione di Luiz Felipe e batte Strakosha. Il primo tempo termina tra le proteste biancocelesti per un fallo (netto) non fischiato da Piccinini per fallo al limite dell’area di Lykogiannis su Caicedo. Lazio sotto d’un gol e la sensazione di una punizione troppo severa per quanto visto nei primi 45’. 

RIMONTA DA CHAMPIONS - Pronti via e Lazio subito all’assalto, Jony scende a sinistra e mette al centro una palla velenosa, Klavan libera sui piedi di Milinkovic che al volo, di destro, trova un gol meraviglioso. Importante per i biancocelesti trovare subito la rete dell’1-1. Giallo pesante per Lazzari che commetta fallo su Mattiello e, diffidato, salterà la trasferta di Verona. Se non aveva potuto nulla su Milinkovic, stavolta Cragno torna a parare e dice no al destro velenoso di Luis Alberto che, dal corner, prova il gol olimpico, ma è ancora il portiere rossoblu a esaltarsi. Cragno è per distacco il migliore in campo, lo conferma su Immobile che si gira in un fazzoletto e spara con il sinistro da distanza ravvicinata, ma trova il miracolo del portiere avversario che devia sul palo. È il 15esimo legno di Ciro negli ultimi due campionati. Inzaghi immette forze fresche cambiando i due esterni: fuori Lazzari e Jony e dentro Marusic e Lukaku. Cosa servirebbe per superare il muro eretto da Cragno? Che s’accenda l’asse Luis Alberto-Immobile e la premiata ditta illumina la scena al 60’, filtrante del Mago e Ciro con il sinistro batte il portiere del Cagliari in uscita. Gol numero 31 in campionato per Immobile che torna solitario in vetta alla classifica marcatori. C’è spazio anche per Correa che torna dopo tre settimane e prende il posto di Caicedo. Zenga risponde con Birsa al posto di Rog e Ragatzu per Mattiello e Cagliari che passa al 4-3-1-2. La Lazio abbassa i ritmi, gestisce per poi colpire in ripartenza, Immobile guida la transizione offensiva e serve Correa nello spazio, ma il Tucu arriva male alla conclusione e Cragno si salva. Spazi se ne aprono e una chance ce l’ha anche Marusic che, però, indeciso se tirare o servire un compagno, si fa rimontare da un avversario. Nel finale spazio per Cataldi e Adekanye al posto di Immobile e Luis Alberto. Finale di amministrazione e quarto posto blindato. Ora la Champions è realtà. 

Pubblicato il 23/07 alle 23.40