Lazio, Milinkovic fa il Mihajlovic: come in Coppa, entra e decide la partita

Contro il Bologna, Lazio in vantaggio nel primo tempo, poi deve rincorrere. Ma l'eroe parte dalla panchina e ancora una volta si chiama Milinkovic...
20.05.2019 22:20 di Laura Castellani Twitter:    Vedi letture
Fonte: Laura Castellani - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio, Milinkovic fa il Mihajlovic: come in Coppa, entra e decide la partita

La Lazio strappa solo un punto, dalla sfida con il Bologna. Ma c'è qualcuno a cui stava ancora interessando questo dettaglio, quando la Coppa Italia sfilava intorno al campo, dopo il triplice fischio? Una partita svuotata di significato, per i biancocelesti, quella di stasera. Ma che riconferma Milinkovic come l'uomo decisivo, nel mazzo di Simone Inzaghi. Lo lascia in panchina: come in Coppa Italia, sa che chiamarlo in causa nella ripresa ha il suo peso specifico. E così, quando il Bologna porta a termine la rimonta, recuperando dopo i gol di Correa e Bastos e andando in vantaggio con Orsolini, ci pensa lui a pareggiare i conti. Gli emiliani si godono la salvezza: un pareggio contro i capitolini è manna dal cielo. E, alla fine, che quello conquistato stasera sia solo un punto invece che tre, non strappa alla Lazio e al popolo biancoceleste la sua serata di festa.

TEST - Poco credibile indicare motivazioni sul campo, dopo la vittoria fresca fresca della Coppa Italia, la qualificazione all'Europa League conquistata e un piazzamento in classifica che non necessita miglioramenti. Inzaghi, allora, le motivazioni cerca di individuarle nei test: Guerrieri viene provato fin dal primo minuto, Strakosha non siede nemmeno in panchina. Nella ripresa, viene lanciato Armini (con grande personalità) al posto di Luiz Felipe. Insomma, non è questa la partita in cui ricercare stupefacenti colpi di scena - a maggior ragione dopo la prima messa in onda della finalissima di Game of Thrones. E, in effetti, lo spartito della serata sembra replicare un trend negativo già visto e rivisto, in questa stagione: primo tempo convincente - vinto senza troppo sforzo, puntando soprattutto sulle ripartenze e il dominio sulle fasce - seguito da una collettiva dormita nei primi minuti dalla ripresa. Oggi, per fortuna, è costata solo due punti in una partita irrilevante per i biancocelesti. 

MINIMO SFORZO - L'approccio è quello giusto. E infatti, al terzo minuto del primo tempo, ci sarebbe già l'occasione per andare in vantaggio - Lulic, nel tentativo di non intralciare la conclusione di Correa, che crede rasoterra, salta: proprio così si frappone con il busto e intercetta la sfera. Il gol, però, è questione di minuti. Dieci, per la precisione: al 13', il passaggio in profondità di Leiva viene arpionato dall'argentino. Il Tucu torna al gol all'Olimpico, gli mancava dal 25 novembre scorso. Ci sarebbe posto anche per Immobile, sul tabellino dei marcatori: se la porta non fosse stregata, se l'astinenza da gol non sembrasse una specie di maledizione. Al 29', riparte e scambia con Correa. La conclusione è la sua, ma Skorupski blocca a terra. Dieci minuti dopo, ci riprova: tiro troppo angolato, finisce sul fondo. Nemmeno la dea bendata aiuta.

MILINKOVIC, LA SOLUZIONE - Il primo tempo termina in totale affanno, per la squadra di Mihajlovic. Sembrerebbe che il mister emiliano sappia toccare le corde giuste, perché con la complicità di una Lazio meno concentrata, bastano appena sette minuti per ribaltare il match: prima è Poli a buttarla dentro. Guerrieri non impeccabile. Comprensibile, alla sua prima in Serie A, su un campo inzuppato dalla pioggia dell'Olimpico. Poi, Destro firma il raddoppio. Una sberla, ai biancocelesti, costretti a rincorrere. Bastos al 59' si reinventa bomber: una gran prodezza del difensore, che la butta dentro e riagguanta la parità. Non finisce qui. Dopo una bella uscita su Poli, Guerrieri scivola sul bagnato e perde il tempo giusto per muoversi sulla punizione di Orsolini: il Bologna torna in vantaggio - con qualche ombra: Destro colpisce con il gomito Armini. Episodio rivisto al Var, senza conseguenze. Come in Coppa Italia, Inzaghi cerca la soluzione nella qualità che ha in panchina: risponde ancora una volta al nome di Sergej Milinkovic Savic. Entra nella ripresa: una punizione calciata alla Mihajlovic che permette ai biancocelesti di chiudere questo blue monday di pioggia con almeno un punto. Non a caso, i tifosi allo stadio replicano per lui il coro che all'epoca avevano dedicato a Sinisa. E alla fine, mentre la Coppa Italia sfila a fine partita, a pochi interessa quale sia il risultato.