Lazio, Martini: "Devo a Maestrelli tutto quello che sono. Immobile? Stravedo per lui"

24.06.2021 18:00 di Jessica Reatini Twitter:    vedi letture
Lazio, Martini: "Devo a Maestrelli tutto quello che sono. Immobile? Stravedo per lui"
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© foto di Federico Gaetano

Ha scritto la storia della Lazio, lui insieme alla banda del '74 e a Tommaso Maestrelli. Luigi Martini ha ripercorso la sua storia e parlato anche della Lazio di oggi ai microfoni di Lazio Style Radio: “Quella Lazio è rimasta nel cuore di tutti perché era talmente fuori dagli schemi che o la amavi o la odiavi. Mi scrivono da tutta Italia anche tifosi di altre squadre e questo identifica come quella squadra era riuscita a catturare le emozioni della gente che ci guardava. Sono diventato Luigi Martini grazie a Tommaso Maestrelli, sapevo giocare solo con lui. Da mediocre mediano mi spostò venti metri indietro facendomi diventare un terzino speciale”.

SARRI“Un uomo che nel calcio si è fatto da solo. Ha iniziato dai dilettanti ed è arrivato ad allenare grandi squadre. Inzaghi era esattamente l’opposto: è un allenatore che accompagna i giocatori a rendere il massimo, Sarri impone il suo gioco. Bisognerà vedere se i calciatori come Immobile si troveranno bene a cambiare mentalità. Sarri crede e vince con le sue convinzioni e tutti i giocatori si devono abituare, questo credo sia il passaggio più pericoloso”.

IMMOBILE – CHINAGLIA – “Non c’è nulla di Immobile in Chinaglia, Ciro è più tecnico ed è un leader silenzioso. Giorgio era un leader che imponeva la sua leadership con grande determinazione e lealtà. Immobile per me è un fenomeno, sono un suo ammiratore per la sua semplicità. E’ un giocatore eccezionale”.

LUIS ALBERTO“Grande talento e gran giocatore. Era in forma e ancora non si capisce perché Luis Enrique non lo abbia convocato”.

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