Abodi: "Cittadella dello sport? La Lazio deve avere una casa. Novità sul Flaminio" -VD

"Siamo un club degli auspici. Ci ritroviamo ogni tanto, ci raccontiamo che gli altri sono bravi e noi indietro, e poi non facciamo passi avanti".
21.11.2019 07:00 di Francesco Mattogno Twitter:    Vedi letture
Fonte: Alessandro Vittori - Lalaziosiamonoi.it
Abodi: "Cittadella dello sport? La Lazio deve avere una casa. Novità sul Flaminio" -VD

Dalla Cittadella dello Sport allo Stadio della Lazio. Andrea Abodi, presidente dell'Istituto per il credito sportivo, ha parlato ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it delle ultime riguardanti il tempo delle infrastrutture sportive italiane: "Non è vero che nel resto del paese si costruisce e a Roma no. Ci sono solo sporadici casi di eccellenza frutto della collaborazione tra i club e le amministrazioni del territorio, qui siamo come “sospesi”. Le infrastrutture in generale hanno bisogno di una profonda rigenerazione, questo vale dagli oratori alle grandi infrastrutture complesse. Mi auguro che anche le società calcistiche possano presentare progetti che consentano al club di avere nuove opportunità. Non dipende solo dal singolo, ma da tutti gli interessati. La società privata, l'amministrazione pubblica del territorio e anche la banca pubblica dello sport che deve fare la sua parte per permettere lo sviluppo del progetto. Anche lo stato deve fare leggi per rendere sostenibili le infrastrutture a livello sociale, ambientale, finanziario. Mi sembra che ancora non siamo in una fase di piena collaborazione. Siamo un club degli auspici. Ci ritroviamo ogni tanto, ci raccontiamo che gli altri sono bravi e noi indietro, ci immaginiamo mirabolanti tecnologie e poi non facciamo passi avanti. Spero si possa uscire da questa fase di pessimismo cosmico e si possa iniziare a fare".

FLAMINIO - "Sta andando avanti il piano di fattibilità, è un progetto di natura pubblica su indicazione di Roma Capitale che in 15 giorni penso che riusciremo presentare. Non riguarda solo le infrastrutture (cioè lo Stadio Flaminio e il palazzetto dello sport, ndr) ma l'intera area. È un perimetro molto delicato e affascinante che richiama le olimpiadi del 1960. Credo che siamo alla vigilia di una svolta che possa restituire dignità a quei luoghi: per quello che è stato, per il nome che portano e per chi in quei luoghi ci vive e lavora".

CITTADELLA DELLO SPORT - "Non è della polisportiva. È di un privato che cerca di coinvolgere la Lazio. Noi siamo pronti a valutarne la finanziabilità e a partecipare allo sviluppo progettuale. L'auspicio è che la polisportiva possa avere una casa comune per tutte le sue sezioni, delle infrastrutture sportive da tenere in gestione. La più antica polisportiva europea, la Lazio, deve trovare la serenità che merita per concentrarsi solo sulla produzione dello sport. Stadio Lazio? Non so quanto i due progetti convergano, ma sicuramente sono portatori di un'unica bandiera: l'aquila. Da sportivo mi auguro che i due progetti nascano parallelamente con una distinzione di luoghi. Non so se sarà possibile costruire un nuovo stadio all'interno della città di Roma, la casa della polisportiva invece è una sfida che si può vincere. Dimissioni Micciché? No comment, ho imparato a stare nel mio ruolo. Dico solo che il nostro calcio deve trovare stabilità per tornare competitivo".

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Pubblicato il 20-11 alle 16.45