Lazio, Toni Malco: "Petizione per la ripresa segnale importante. Sullo scudetto del 2000..."

Il pensiero di Toni Malco ai nostri microfoni sulla ripresa del campionato di Serie A e sull'iniziativa dell'Avvocato Mignogna.
14.05.2020 15:15 di Elena Bravetti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Lazio, Toni Malco: "Petizione per la ripresa segnale importante. Sullo scudetto del 2000..."

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Toni Malco, noto cantante e tifoso della Lazio, nonché autore dello storico inno biancoceleste, si è espresso ai nostri microfoni sul momento attuale del calcio, con la ripresa della Serie A ancora in bilico. Prima di tutto, si è espresso sulla petizione organizzata dall'Avv. Mignogna, con l'obiettivo di evitare lo stop definitivo del campionato: "La petizione è un'iniziativa importante per dare un input in questo periodo in cui siamo impantanati. Se si ricomincia dal campionato, ancora meglio, visto anche quello che smuove il calcio. Mi metto nei panni delle persone che non stanno lavorando. Al di là delle convenienze - la Lazio poteva dire la sua - dovrebbe riprendere tutto con le dovute cautele, purtroppo non con il pubblico negli stadi. Sarebbe già importante riprendere. Chiunque si deve sempre guardare intorno, per confrontarsi, avere idee, spirito di iniziativa. Se qualche altra nazione riprende, non vedo perché non possiamo farlo anche noi. Sempre con le dovute cautele, le misure di protezione. Sarebbe un bene per tutti. Mi metto nei panni dei padri di famiglia, che non hanno introiti. È un momento duro". 

CHE LAZIO ALLA RIPRESA - "Ho giocato tanti anni a calcio, anche a livello agonistico. Il problema è che, quando c'è uno stop, è sempre dura riprendere. Se la Lazio riprendesse con quella grinta, quella voglia, sarebbe perfetto. È un salto nel buio, non so. Ci sono i cosiddetti bioritmi, che possono cambiare totalmente. Oppure può essere ancor più motivata di prima, non so".

IL 14 MAGGIO DI VENT'ANNI FA - "Vent'anni fa vivevamo quell'avventura proprio da Lazio, perché noi non possiamo vincere uno scudetto normale. Credo che sia una ricordo che rimarrà nella storia. Vent'anni che sono volati via, in cui sono successe cose positive e negative. Penso agli amici che ho perso, gente che non c'è più. Mi sono sentito partecipe di quel meraviglioso 14 maggio, nel senso che ero la colonna sonora, l'inno imperversava in tutta Italia. Un'immagine con cui riassumerei quel giorno? L'abbraccio con le persone che non conoscevo accanto a me. Quando l'altoparlante ha fischiato la fine di Perugia-Juventus, e la Lazio era campione d'Italia, credo di aver baciato chiunque. Non li conoscevo, un forte senso di unione, di appartenenza. Era gente come me, che in quel momento stava gioendo per questa bellissima avventura, strameritata perché avremmo dovuto vincerlo l'anno prima lo scudetto. È stato davvero bello".

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