Calciomercato Lazio, bivio Raul Moro. L'ag.: "Se non lo vogliono, andiamo via"

Lo spagnolo ha il contratto in scadenza nel 2022, non sta giocando e alcuni top club si sono mossi per prenderlo. Queste le parole dell'agente.
13.01.2021 07:23 di  Marco Valerio Bava  Twitter:    vedi letture
Fonte: MarcoValerio Bava-Lalaziosiamonoi.it
Calciomercato Lazio, bivio Raul Moro. L'ag.: "Se non lo vogliono, andiamo via"
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Due minuti di calcio vero, due minuti in quella che doveva essere la sfida Scudetto ma che lo stop al campionato causa Covid e la ripresa lenta della Lazio avevano svuotato di contenuti e significato. Raul Moro s’è fermato a Torino, a quei 120’’ giocati in casa della Juventus, a uno scatto fulmineo che costrinse Bonucci a un intervento provvidenziale per evitare che il giovane spagnolo si presentasse a tu per tu con Szczesny. Poi più nulla, solo panchine. Almeno tra i grandi. In Primavera ha continuato a fare la differenza, a segnare, a decidere le partite: otto presenze tra campionato e Coppa Italia, 8 gol e due assist. Raul Moro è arrivato dal Barcellona nell’estate 2019, è stato pagato sei milioni, Tare c’ha puntato con forza, ha visto in lui le stimmate del campione. Inzaghi, però, finora non l’ha mai sganciato. Una prudenza eccessiva, dicono alcuni, altrove il ragazzo avrebbe già collezionato minuti e presenze. Moro aspetta, non ha mai fatto polemica, spera in una chance, non è mai arrivata. Il giocatore è in naftalina, il campionato primavera è fermo, non sta giocando, si fa vedere in allenamento, qualche giorno fa ha realizzato un gol bellissimo bruciando Vavro in velocità e Reina in uscita. Poco però per un talento così promettente. In Italia c’è paura di sganciare i ragazzi, la cultura del nostro paese è diversa da quella di molti altre nazioni, qui a 23-24 un calciatore viene ancora considerato giovane, altrove invece è già fatto e formato. Moro sconta anche questo.

BIVIO - Ora però il futuro dello spagnolo è a un bivio, l’entourage di Moro vorrebbe vederlo giocare, c’è la sensazione che questa situazione possa arrestarne il processo di crescita. La Lazio sconta il precedente di Pedro Neto: messo in un angolo a Formello, esploso clamorosamente al Wolverhampton. Espirito Santo ha da subito puntato sul connazionale, l’ha gestito e poi lanciato, è stato ripagato e ora Neto è considerato uno dei talenti più importanti della Premier. Chi gestisce Moro ha paura che a Roma Raul non avrà mai una vera e propria chance. Nessuno chiede il posto da titolare - il succo del discorso - davanti al ragazzo ci sono campioni affermati, la titolarità si guadagna sul campo e con il lavoro, ma per mostrare le proprie qualità serve anche qualche occasione. Per questo il futuro va considerato in discussione. Moro piace a diverse squadre europee, in Premier ha diversi estimatori (Chelsea su tutti) ma anche in Italia c’è un top club (ancora top secret) che ha preso informazioni per capire la fattibilità di un’eventuale operazione. Smentite categoricamente, invece, la possibilità di un prestito alla Salernitana: “Non c’è alcuna possibilità che vada a Salerno - dichiara Junior Minguella ai nostri microfoni -, piuttosto ci sono maggiori chance che lasci la Lazio”. L’agente di Moro è esplicito, il ragazzo è in scadenza nel giugno 2022, ha ancora un contratto giovanile, la situazione andrà affrontata, rimandare può diventare deleterio: “Se Inzaghi o la società non lo vogliono, abbiamo dei top club interessati a lui”, rincara l'agente. Evitare un Pedro Neto bis è d’obbligo. Così come non vivere di rimpianti. 

Pubblicato 12/01/21

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