Immobile, 30 anni in grande stile: party a tema in una location speciale...

Ciro ha deciso di festeggiare il suo trentesimo compleanno affittando il teatro Brancaccio. Sarà una festa a tema e verrà invitata tutta la squadra.
18.02.2020 07:25 di Marco Valerio Bava Twitter:    Vedi letture
Fonte: Alessandro Zappulla; MarcoValerio Bava-Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Immobile, 30 anni in grande stile: party a tema in una location speciale...

Cifra tonda, Immobile fa 30. Non gol, a quel traguardo mancano ancora quattro centri, non è poi così lontano. Anzi. Trenta sono gli anni che Ciro compirà giovedì prossimo. Evento speciale, da festeggiare in famiglia. Sì, certo. Ma la famiglia è anche un gruppo più unito che mai, affiatato come forse non s’è mai visto. Per questo Immobile ha deciso di riunire famiglia, amici e squadra per celebrare un momento di vita speciale. Ciro e la moglie Jessica hanno deciso di festeggiare in grande stile, una celebrazione che sia memorabile e per far ciò serve un luogo speciale, magari nel cuore della Città Eterna. L’idea s’è tramutata presto in realtà e così ecco che Ciro non ha badato a spese e deciso di affittare il teatro Brancaccio per festeggiare. Un luogo storico di Roma, un palco su cui si sono esibiti artisti di ogni epoca e genere come Totò, Jimi Hendrix, Aldo Fabrizi, Fabrizio De André, Anna Magnani. Solo per citarne alcuni. La direzione del teatro ha dato parere positivo e la festa quindi scatterà giovedì, in grande stile e sarà a tema Grande Gatsby. Ciro e Jessica si sono innamorati tempo fa del film diretto da Baz Luhrmann e interpretato da Leonardo Di Caprio e hanno scelto di ricalcare proprio una delle feste che era tipico organizzare Jay Gatsby: party sfarzosi in grado di attirare l’attenzione e la partecipazione di tutta la città. Un omaggio a un film da anni nel cuore di Ciro e Jessica, innamorati e felici a differenza di Jay e Daisy. Non certo un modo per apparire inutilmente fastosi, poiché la coppia ha sempre dimostrato umiltà, semplicità, rappresentando un esempio per tutte le giovani famiglie.

GRUPPO - Alla festa è stata invitata tutta la squadra, parteciperà il gruppo nella sua interezza, si metterà da parte per qualche ora il campo, la Lazio si prenderà una serata di meritato svago, senza eccedere ovviamente in vista della trasferta di Genova. Smoking, papillon e calici di champagne non distoglieranno dall’obiettivo. La Lazio è un gruppo vero, sano, sta coltivando il suo sogno con cura, senza esporlo ai rischi di eccessiva “pubblicità”. Si procede passo dopo passo: “Gatsby credeva nella luce verde, nel futuro orgastico che anno dopo anno si ritira davanti a noi. Ieri c'è sfuggito, ma non importa: domani correremo più forte, allungheremo di più le braccia e un bel mattino... Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato”. No, stavolta le parole che descrivono l’animo sempre volto alla speranza di Gatsby, speranze però frustrate da un destino amaro e da una solitudine incontrovertibile, non s’adattano. La partita con l’Inter ha detto che il passato è cancellato, che i fantasmi del 20 maggio sono stati finalmente esorcizzati e allora sì, correrà più forte la Lazio, allungherà le braccia, ma non verrà risospinta nel passato. Festeggia il suo campione e non è sola. Non guarda al domani sapendo di vivere in una cattedrale di solitudine, ma di passione debordante. 

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Pubblicato il 17/02 alle 11:00