Lazio, la forza delle nuove ali: quando gli esterni regalano punti (e assist)

Statistiche e analisi del gioco della Lazio attraverso gli esterni: il fattore Lazzari che sta per sbocciare e l'innesto dei nuovi, compreso un ritrovato Lukaku.
30.10.2019 07:20 di Francesco Tringali   Vedi letture
Fonte: Francesco Tringali - Lalaziosiamonoi.it
Lazio, la forza delle nuove ali: quando gli esterni regalano punti (e assist)

La Lazio mette le ali, scalda i motori dei suoi esterni, gioca d'ampiezza e raccoglie punti preziosi. Inzaghi ringrazia i suoi quinti di centrocampo, sempre più al centro (finalmente) della manovra d'attacco. Risposta migliore a chi rimprovera un gioco sempre troppo centrale o spesso "monofascia", sorprendente considerando che hai in rosa il miglior esterno italiano. Invece ecco come nelle ultime partite le corsie sono diventate armi assai redditizie, nonostante le rotazioni di Inzaghi che nelle tre partite dell'ultima settimana ha utilizzato ben cinque esterni (sei se consideriamo anche Patric). Tutti quelli che ha in rosa, in pratica. Le statistiche, intanto, continuano a certificare come il gioco d'attacco di Inzaghi si sviluppi in percentuale sempre troppo da sinistra: con la Fiorentina, ad esempio, la manovra per il 45% delle azioni si è sviluppata sulla corsia mancina, contro il 29% di quella opposta. Più bilanciato, invece, il borsino del Celtic Park, quando sulla sinistra agiva Jony. La catena Radu-Lulic, dunque, è quella che per automatismi viene preferita, un fattore su cui Inzaghi lavora da tempo per valorizzare maggiormente la forza e gli strappi di Lazzari. 

GERARCHIE - A sinistra si cambia poco e si gioca molto. Lulic, titolare e proprietario di quel binario. Il resto sono alternative da modellare a seconda della gara, del turnover e dunque in base a quando far rifiatare il bosniaco. A destra la situazione è diversa, complice anche il mancato exploit di Lazzari. La concorrenza sembra aver finalmente giovato a Marusic (salvo il primo tempo horror con l'Atalanta), più pimpante e propositivo da quella parte. La scossa giusta, per chi si è sempre sentito intoccabile da quel lato di campo. L'ex Spal cresce gara dopo gara e, ribadendo, le sue sgroppate andrebbero premiate di più. Nelle ultime due con Celtic e Fiorentina ha mostrato di aver ritrovato la gamba giusta per fare la differenza: un gol, un rigore negato e una fase difensiva confermatasi convincente. 

LÌ DIETRO - In panchina le altre frecce scalpitano, Inzaghi li tiene tutti sulla corda. A Lukaku è bastata mezz'ora per inserirsi nel vivo della corsa, nonostante in griglia partisse molto molto indietro. Non è in lista Europa League, il che potrebbe farlo diventare un asso da gara in corso in campionato. A favore del belga c'è anche una conoscenza più approfondita del ruolo e dei movimenti da dare a Inzaghi, rispetto anche a Jony. L'ex Malaga deve prendere confidenza col modulo e le strategie difensive, c'è ancora un divario importante con il titolare di fascia. Servono maggiori certezze, i bonus sono terminati, per tanti bisogna accelerare il processo di inserimento. Da considerare anche Patric, factotum di Inzaghi e alto lì a destra nel secondo tempo (buono) con l'Atalanta. Un ruolo per lui Inzaghi lo ritaglia sempre. La forza delle nuove ali, che finalmente portano in dote punti e assist.

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Pubblicato il 29/10/2019 alle ore 08.00