Lazio, Palombi: "Biancocelesti il mio primo amore, ho vissuto un sogno"

L'attaccante classe '96, attualmente in prestito alla Cremonese, si è raccontato in una diretta Instagram con il giornalista di DAZN Riccardo Mancini.
28.03.2020 19:30 di Gabriele Candelori Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio, Palombi: "Biancocelesti il mio primo amore, ho vissuto un sogno"

Una lunga chiacchierata su Instagram per intrattenere gli sportivi italiani in quarantena e passare un pomeriggio di svago. Simone Palombi, attaccante della Lazio in prestito alla Cremonese, si è raccontato a «B at home», il social format ideato dal giornalista DAZN Riccardo Mancini. Una diretta in cui l’ex Primavera si è raccontato ripercorrendo non solo la sua carriera, ma rivelando anche retroscena, cronache di spogliatoio e interessi personali. Tanti i temi legati ai biancocelesti, proprio come le cuffiette che indossa: “Sono un regalo dei miei agenti a Natale. La fede non si tradisce e non si nasconde. Per me quello nei confronti della Lazio è un amore sconfinato, il mio primo amore. Papà sin da piccolo mi ha inculcato questa passione, andavamo sempre allo stadio. A otto anni mi ha portato alla scuola calcio e sono stato il primo iscritto del nuovo centro sportivo al ‘Gentili’. Il percorso mi ha segnato, dagli otto anni all’esordio in prima squadra. È stato un sogno, quello che spesso si vive soltanto sulla Playstation: da raccattapalle sono arrivato a esordire in Serie A”. Merito anche di Simone Inzaghi: “Il mister già lo avevo avuto con Allievi e Primavera. Ho scoperto di scendere in campo la sera prima, giocavo in coppia con Immobile. Avevamo appena vinto la Supercoppa e affrontavamo la Spal alla prima giornata. Io non sento molto le partite, il pre quindi l’ho vissuto serenamente. Nel riscaldamento invece ho rivisto tutto il frame della mia vita: non sembravo io, avevo tutta un’altra faccia. Per me però ha rappresentato la fine di un percorso”. E chissà che non possa rappresentare anche il futuro: “Ho ancora un paio di anni di contratto”, ricorda il classe ’96.

IL RITORNO ALL’OLIMPICO - Simone Palombi ha iniziato a seguire i biancocelesti da bambino: “La Lazio dello Scudetto la ricordo poco. A casa c’era una taverna dove vedevamo tutte le partite con gli amici, era tappezzata di poster”. Quest’anno in Coppa Italia le strade sono tornate anche a incrociarsi: “Con il mister ci sentiamo, parlo anche con parecchi ragazzi con cui ho fatto il percorso nelle giovanili come Cataldi e Strakosha. Appena posso vado allo stadio e quest’anno abbiamo giocato anche contro in Coppa Italia. Volevo davvero disputarla quella partita, non mi era mai successo di affrontare la Lazio da avversario ed è stato emozionante tornare all’Olimpico”.

IL FANTACALCIO, LIVERANI E RADU - Palombi è tra le migliaia di fantallenatori in Italia: “Al Fantacalcio quest’anno avevo preso Lulic, Immobile e Caicedo”. Allenatore più che reale è invece Fabio Liverani: “Il mister al Lecce è sempre stato uno di noi. Io l’avevo avuto anche alla Ternana, è un mister completo e avrà futuro. Devi essere pronto psicologicamente per averlo come allenatore. Mi diceva che avevo le caratteristiche di Rocchi e in partitella siamo capitati spesso insieme. Una volta gli chiamai palla e mi disse: ‘Pensi che non ti avevi visto? Non la chiamare’. È veramente forte”. Carattere temprato come quello di Stefan Radu: “Abbiamo fatto diversi ritiri e lo sento ancora. Era un bel martello, anche dentro lo spogliatoio. Quando c’è da scherzare è uno dei primi, poi però quando si fa sul serio…”.

LOMBARDI E GLI SFOTTO’ CON DELI - In Serie B, alla Salernitana, gioca un altro ex compagno di squadra di proprietà della Lazio: “Cristiano lo conosco perfettamente, quando sono arrivato in Primavera lui era già lì. Ho preso il suo posto e ho rubato con gli occhi. Un ragazzo d’oro che è migliorato tanto e ora ha raggiunto il suo apice. Ha fatto venti partite con la Lazio e lo vedrei bene come vice Lazzari, ha tutte le carte in regola. Purtroppo si è fatto male nel suo momento migliore”. Alla Cremonese c’è invece Deli, scuola Roma: “È il primo ragazzo della Cremonese che ho conosciuto, abbiamo fatto le visite mediche insieme a Villa Stuart. Quando giocano Lazio e Roma ci prendiamo sempre in giro, ogni cena pre ritiro è sempre una continua battaglia. Gli sfottò sono i soliti, si finisce sempre lì”.

TOP 11 E OBIETTIVI - Anche nella Top 11 formata dai giocatori a cui è più legato c’è tantissima Lazio: da Peruzzi che a Roma gli “ha fatto effetto vedere in una veste diversa” a Nesta, passando per Liverani, Veron e il bomber Immobile. Il sogno nel cassetto resta anche per lui la Serie A: “Non mi pongo obiettivi lontani, ragiono partita dopo partita. Vorrei salvare la Cremonese e giocare in Serie A, è il sogno di tutti”.

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