Lazio Women, Seleman: "Serve più cinismo, dobbiamo migliorare mentalmente"

Il tecnico delle biancocelesti è intervenuto ai microfoni della radio ufficiale per parlare della gara di ieri e dei prossimi impegni in campionato
25.01.2021 14:30 di Tommaso Marsili Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lazio Style Radio
Lazio Women, Seleman: "Serve più cinismo, dobbiamo migliorare mentalmente"

Al "Fersini" ieri la Lazio Women si è arenata contro lo scoglio Pontedera, pareggiando 1-1 e rallentando la propria corsa verso il primo posto. Ai microfoni di Lazio Style Radio, mister Seleman questa mattina ha approfonditamente analizzato la gara: "Sono deluso perché dovevamo fare un salto in avanti, i degli altri ci avrebbero anche dato un vantaggio, ma non lo abbiamo sfruttato. Questo non va bene. Le ragazze devono iniziare a prendersi un po' più di responsabilità, in campo scendono loro e devono capire l'importanza di queste gare. Ci vuole più determinazione per chiuderla, specialmente quando giochiamo in casa che facciamo più fatica. La Riozzese si è fermata contro il Perugia, dovevamo sfruttare questa grande opportunità: saremmo potuti andare a -2 con tre partite da recuperare. Ora si comincia a fare sul serio, i punti sono importanti e non dobbiamo perderli così per dettagli e poca concentrazione. E' mancata la cattiveria della grande squadra che una volta che va in vantaggio o non prende gol o ne fa un altro. Noi abbiamo fatto gol e poi. poco dopo ne abbiamo subito uno per la poca cattiveria. Avevamo iniziato bene, perché abbiamo fatto tanti tiri. Non riusciamo a mantenere quei cinque minuti dopo la rete che sono determinanti. Ci siamo addormentati, loro hanno fatto una delle poche azioni pericolose e hanno segnato. In tre contro uno ciò non è possibile. La palla deve essere mia o quantomeno spazzata. La gara poi l'abbiamo fatta noi, infatti poi il mister avversario si è complimentato con me".

QUESTIONE MENTALE - "Noi delle volte facciamo grandissime gare quando sappiamo che l'avversario è di livello alto (vedi le sfide contro Inter e Pomigliano). Poi ci capita una squadra comunque forte, perché il Pontedera è una squadra organizzata con il miglior mister del movimento femminile al momento, ma che sta lottando per la salvezza e noi abbiamo l'obbligo di vincere se vogliamo stare ai piani alti della classifica. Altrimenti andiamo a buttare quei punti che possono risultare fondamentali, visto che negli scontri diretti non sai mai come può finire".

RECUPERI - "Ora abbiamo tre trasferte consecutive, due delle quali sono recuperi. Domenica andremo a Ravenna e sarà uno scontro diretto visto che sono poco sotto di noi, dobbiamo vincere per staccarli se no ci scavalcano. La settimana dopo saremo a Cittadella, sempre uno scontro difficile. Poi chiuderemo questo trittico ad Udine contro il Tavagnacco. Tre scontri diretti ostici e dovremo dare il massimo. Dovremo fare almeno 6 punti, le ragazze lo devono capire e devono essere più cattive in partita. Durante gli allenamenti sono concentrate e determinate, poi delle volte incappiamo in pareggi scomodi. Dobbiamo migliorare, non c'è più tempo per stare lì a pensare". 

GOL PESANTI - "Subiamo pochi gol, ma pesanti? Sì perché se non viene fatto il secondo gol, facciamo poi fatica a mantenere il vantaggio e ciò non va bene. Dobbiamo migliorare ed essere più convinti. Ieri abbiamo fatto una buona gara, giocando sempre palla a terra e prendendoci i complimenti degli avversari. Questo però non basta più". 

LAVORO SETTIMANALE - "Dobbiamo essere più cinici. Ieri siamo andati in porta almeno 15/16 volte, tra tiri e occasioni. Se in tutte queste chance non si riescono a fare 2/3 gol, non va bene. Hai subito 3 tiri, hai preso un gol e la partita è finita 1-1. Non ce lo possiamo permettere. Questa settimana abbiamo parlato molto e pensavamo di aver trovato la giusta dimensione, sapevamo fosse una partita trabocchetto. Parleremo ancora e cercheremo di concentrarci sui dettagli. Individualmente ho parlato tanto con Santoro che è una delle leader della squadra. Ogni tanto ci si spegne la luce, ma è una caratteristica ricorrente nel calcio femminile".