De Silvestri e i ricordi "Sinisa un padre calicistico. Di Canio aveva un rasoio in mano..."

20.01.2023 09:30 di Lalaziosiamonoi Redazione   vedi letture
Fonte: Lavinia Saccardo - Lalaziosiamonoi.it
De Silvestri e i ricordi "Sinisa un padre calicistico. Di Canio aveva un rasoio in mano..."
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© foto di Federico De Luca

Cresciuto nella "cantera" laziale, Lorenzo De Silvestri è uno di quei prodotti del vivaio "più riusciti" finora. Con l'aquila sul petto dal 1999 al 2009 tra settore giovanile e prima squadra, è passato poi alla Fiorentina, Sampdoria, Torino e Bologna, maglie che vanno ad aggiungersi a quella della Nazionale dal 2003 al 2016. Oggi l'ex laziale scopre il suo futuro per "vedere cosa c'è dietro il calcio", intanto si racconta così alla redazione di Cronache di Spogliatoio. Ecco un estratto dell'intervista:

MIHAJLOVIC - "Parlarne al passato mi viene difficile. È una di quelle figure enormi che restano anche dopo la morte. È stato un padre calcistico, è l’allenatore che ho avuto per più tempo in carriera. L’ho amato e venerato, ma l’ho anche odiato. È stato un rapporto vero, che ha avuto mille sfaccettature. Ho conosciuto la sua famiglia, li sento ancora. Il nostro rapporto è andato anche oltre il calcio. Sono stati anni pieni di emozioni con lui. Avrà sempre un posto speciale nel mio cuore".

DI CANIO - "Avevo i capelli alla pariolina, un po’ alla Beatles, ne andavo molto fiero. Dopo un paio di giorni, dopo un allenamento andai a dormire in camera. Mi sono svegliato trovandomi Di Canio a petto nudo con un rasoio in mano: ‘Ora devo rasarti’. È nato come uno scherzo, ma da quel momento in poi non li ho più fatti ricrescere".

CRESCITA - "Prima i senatori potevano permettersi qualsiasi cosa nello spogliatoio. Potevano fare qualsiasi cosa con i giovani per temprarne il carattere. Ti stuzzicavano per capire se avessi la forza di restare a quel livello. Al primo errore mi dicevano: ‘Ma che stai a fa? Torna in primavera, questa è la Serie A’. Non bisogna essere permalosi, perché poi ci giocano ancora di più".