Lazio, Provstgaard dal joystick al gol: un altro danese conquista Gattuso
RASSEGNA STAMPA - Quel famoso coro dedicato a Ivan Provedel ("Che finimondo per un capello biondo…") potrebbe presto essere rispolverato dalla Nord anche per Oliver Provstgaard. Il difensore danese, come ricorda il Messaggero, ha un passato decisamente particolare: nel 2021, a soli 18 anni, partecipò a un torneo di PlayStation e vinse una Champions League virtuale, battendo in finale un italiano. Il premio di 75mila dollari lo divise con l'amico che lo aveva convinto a iscriversi. Poi la scelta decisiva: abbandonare la console per dedicarsi esclusivamente al calcio vero.
Una decisione che oggi sta dando i suoi frutti. Dopo aver mostrato qualità anche con poco spazio nella scorsa stagione, Provstgaard ha trovato continuità grazie alle partenze di Gila e Romagnoli. Gattuso gli ha dato subito fiducia, schierandolo titolare in tutte le prime sette giornate, e a Torino il danese lo ha ripagato con il suo primo gol in biancoceleste. Una rete di testa, specialità che sta diventando importante per la Lazio: quello contro la Juventus è stato il quarto centro stagionale della squadra con questo fondamentale, dopo che nella scorsa annata era arrivato un solo gol, firmato Castellanos.
Provstgaard ha attaccato con decisione il cross di Zaccagni, confermando anche in zona offensiva le sue qualità nel gioco aereo. Non segnava da oltre due anni, dai tempi del Vejle, e il suo gol ha interrotto anche il digiuno dei difensori centrali biancocelesti in Serie A, che durava dal derby del 13 aprile 2025.
