Lazio - Udinese, arbitra Di Bello: era il Var di Giacomelli contro il Torino. E non solo...

Dopo due anni e mezzo dall'ultima volta, Marco Di Bello torna ad arbitrare la Lazio. Nel mezzo c'è stato il suo ruolo da Var contro il Torino.
01.12.2019 08:15 di Francesco Mattogno Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio - Udinese, arbitra Di Bello: era il Var di Giacomelli contro il Torino. E non solo...

“Ancora tu, ma non dovevamo vederci più?”. Quella probabilmente sarebbe stata la speranza di tanti tifosi biancocelesti, certamente di undici in particolare. Più di qualcuno sarà rimasto deluso. Lazio - Udinese, infatti, è stata affidata a Marco Di Bello: 38 anni, sezione di Brindisi e 93 partite all'attivo in Serie A. Tra quelle in cui non figura, perché seduto al monitor del Var, c'è anche il famoso Lazio - Torino 1-3 del mano di Iago Falque, rosso a Immobile e Jack O' Melly. Impossibile dimenticarlo. L'errore commesso in questi quasi due anni (era l'11 dicembre 2017, ndr) è sempre stato quello di associare tale clamorosa ingiustizia solo a Piero Giacomelli, arbitro di campo. In realtà, come riporta la rassegna stampa di Radiosei, nell'azione legale promossa dagli undici tifosi laziali al comitato consumatori per quella partita rientra anche Di Bello. Colpevole tanto quanto il fischietto di Trieste. Di acqua sotto i ponti ne è passata, il tempo - si sa - spesso aiuta a guarire anche le ferite più marcate. Ma, scavando più nel profondo, si scoprono altri precedenti non proprio felici con l'arbitro brindisino. Di Bello è stato anche uno degli assistenti d'area colpevoli di aver segnalato a Orsato il “fallo” (tra molte virgolette) di Wallace su Strootman nel derby del 30 aprile 2017. Un'altra macchia non di poco conto, che va ad aggiungersi agli episodi del 21 maggio seguente in Lazio - Inter, quando il direttore di gara espulse Keita (doppio giallo, ndr) per una simulazione difficile da inquadrare. A fine partita Inzaghi lamenterà due rigori non concessi e quel rosso generoso. Di fatto, dopo l'episodio contro i nerazzurri Di Bello si è seduto al monitor contro il Torino e poi il nulla, due anni senza Lazio. È tempo di lasciarsi certe scorie alle spalle, per il bene della squadra e della corsa alla Champions League. Il passato ormai è passato, non c'è arbitro che tenga: i biancocelesti quest'oggi sono chiamati alla vittoria.

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