Lazio, ecco quanto “pesano” le società di Lotito sul bilancio del club

Nel bilancio della Lazio pesando anche le società del presidente Claudio Lotito. Al valore finale contribuisce anche la Salernitana.
12.10.2019 07:10 di Francesco Mattogno Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio, ecco quanto “pesano” le società di Lotito sul bilancio del club

Il bilancio della Lazio al 30 giugno 2019 si è chiuso in rosso di circa 13 milioni. Un valore che stona al paragone con le altre annate e che, soprattutto, si deve alla quasi totale mancanza di plusvalenze. Altro dato in controtendenza rispetto agli altri club della Serie A, il cui bilancio viene foraggiato principalmente da questa voce. Comunque, tra le voci che pesano sulle casse dei biancocelesti ci sono anche diverse società del presidente Claudio Lotito. La Lazio, scrive Calcio e Finanza, è quasi da considerarsi un club a “gestione familiare”. Molti dei servizi, infatti, dalla mensa alla vigilanza e fino al legame con la Salernitana, sono correlati allo stesso patron. Il costo complessivo di tali servizi nell'esercizio chiuso il 30 giugno è stato di 11,59 milioni di euro, un valore in aumento rispetto ai 7,4 dello scorso anno. Ecco le varie voci più nel dettaglio:

Roma Union Security - 1,30 milioni (servizio di vigilanza);

Gasoltermica Laurentina - 1,87 milioni (manutenzione del centro sportivo di Formello, gestione del magazzino merci e pulizia dei negozi, e investimenti per 2,07 milioni);

Omnia Service - 1,04 milioni (servizio di mensa sia giornaliero che in occasione dei ritiri per i tesserati presso il centro Sportivo di Formello);

Linda - 0,54 milioni (servizi di assistenza ai sistemi informatici, processi organizzativi e logistici aziendali e magazzino area tecnica);

Snam Lazio Sud - 0,57 milioni (servizi di assistenza gestionale generali);

Bona Dea - 0,20 milioni (servizi di assistenza all’amministrazione del personale);

US Salernitana - 1,00 milioni + investimenti per 3 milioni per l’acquisto di diritti alle prestazioni sportive di calciatori (Sono i 3 milioni spesi per Tiago Casasola ndr) e l’utilizzo di diritti commerciali e pubblicitari nell’obiettivo anche dell’impiego e valorizzazione del proprio patrimonio sportivo soprattutto del settore giovanile.

La scelta di affidarsi a società di Lotito è dettata dalla volontà del presidente biancoceleste di conoscere con certezza chi offre i servizi al club. In cambio, Lotito ha imposto l'austerità a tutti i suoi amministratori. Ciò significa che i membri del consiglio di gestione e di sorveglianza, compreso lo stesso patron della Lazio, non percepiscono alcun rimborso. Nessuno stipendio, quindi. E, come scrive la S.S. Lazio Spa nel bilancio, la decisione di commissionare i servizi alle sue società “è stata perfezionata nel rispetto della correttezza sostanziale e procedurale ed a normali condizioni di mercato”.

Si ringrazia la redazione di Calcio e Finanza per i dati.

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Pubblicato l'11/10 alle ore 13:15