De Angelis racconta il nuovo numero di Lazialità: "Un qualcosa di prezioso da conservare nel tempo" - ESCLUSIVA

In vista dell'imminente uscita di Lazialità "100 Emozioni Lazio", Guido De Angelis ci ha raccontato in esclusiva le sue emozioni legate al mondo Lazio
28.04.2021 18:20 di Tommaso Marsili Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it - Tommaso Marsili
De Angelis racconta il nuovo numero di Lazialità: "Un qualcosa di prezioso da conservare nel tempo" - ESCLUSIVA

Da domani sarà possibile acquistare in tutte le edicole della Capitale il nuovo libro di Lazialità firmato da Guido De Angelis "100 Emozioni Lazio". Come racconta lo stesso De Angelis nell'introduzione, questo numero è "la sintesi fotografica di ciò che Lazialità ha raccontato in centinaia e centinaia di pagine, volume dopo volume". Un vero e proprio museo biancoceleste su carta da sfogliare per rivivere quei momenti della storia laziale estremamente vicini ma anche molto lontani. Il libro sarà disponibile a Roma da domani, mentre venerdì uscirà nella provincia e da martedì 4 maggio sarà fruibile in tutta la regioneIn esclusiva ai nostri microfoni Guido De Angelis ci ha raccontato sul libro in uscita: "E' come una galleria fotografica, un museo. Si possono rivivere i momenti più belli, soprattutto anche momenti non solo legati al calcio giocato, inteso come evento, ma anche momenti di riflessione con delle foto accattivanti di personaggi che hanno fatto la storia della Lazio. E' un numero strepitoso, un album di famiglia toccante, da collezionisti. Un qualcosa di prezioso da conservare nel tempo". 

EMOZIONE PIU' GRANDE - "Le emozioni vissute grazie ai colori biancocelesti sono state tante, di gioia ma anche di piccoli dolori calcistici. Parlando di emozioni positive, sono legato a un certo tipo di calcio che si giocava nel periodo strepitoso della Lazio di Maestrelli, di conseguenza le emozioni più tangibili sono quelle dei derby vinti con Chinaglia o delle partite vinte da quella squadra fantastica. Un gruppo così non rinascerà mai più. Riguardo gli ultimi anni non posso non citare Lulic, naturalmente perché è stata un'emozione liberatoria: se quel derby lo avessero vinto gli altri sarebbe stato un problema serio, a livello di campanilismo. Negli ultimi anni ci sono state grandi emozioni, ma purtroppo questo calcio non te le fa vivere in maniera particolare perché va troppo di corsa e di conseguenza la gente non è tanto abituata a vivere certe sensazioni. Di recente, anche la cavalcata del gruppo di Inzaghi, fino allo scoppio della pandemia, con quelle partite vinte all'ultimo minuto sono state molto emozionanti e hanno fatto rivivere a tutti un certo tipo di calcio. Lì è nata la "zona Caicedo" di cui non si parla, ma ha stravinto sulla "zona Cesarini", non c'è paragone. Il Panterone ha fatto dei gol a tempo scaduto, mentre Cesarini segnava sempre negli ultimi 5 minuti molti anni prima". 

IL CONDOTTIERO INZAGHI - "Se Inzaghi può continuare a far vivere emozioni ai tifosi? Io penso che in questi ultimi tempi la sensazione sia stata quella che il rinnovo sia stato fatto, ma se poi il contratto non viene firmato non è mai fatta. Più passa il tempo e più la cosa diventa strana. Pensavo che dopo la guarigione del mister, la firma fosse una cosa quasi scontata. Finché non vedo nero su bianco non ci credo. Lotito è stato innamorato di Allegri, ma naturalmente il tecnico toscano non è nelle corde economiche della Lazio. C'è Gattuso che sta uscendo dal Napoli e finché Inzaghi non firma questa storia non mi convince. 20 giorni fa sembrava fatta, adesso, sinceramente, sono dubbioso. L'augurio, forte, è che sia solo una mia personalissima idea che morirà nel momento in cui Simone firmerà il rinnovo. Quello che ha fatto Inzaghi alla Lazio e quello che ha dato all'azienda Lazio, in termini di risultati ma anche sul lato economico, è strepitoso. Inzaghi potrebbe andare via solo per la Juventus dato che è molto amico di Paratici, ma se fossi Lotito non me lo lascerei scappare, a costo di fare salti mortali. Spero che il presidente abbia già in mano il contratto e che domani Inzaghi firmi".

LAZIO DA CHAMPIONS - "La Lazio vista contro il Milan può tutto, anche arrivare in Champions. Vero è che vanno vinte tutte le partite rimaste e quindi ogni gara deve essere giocata come se fosse l'ultima spiaggia, con la speranza che le altre perdano quota. Il cammino verso il quarto postorimane difficile ma non impossibile"

VIVERE IL DERBY - "Come vivere il derby senza farsi sopraffare dall'emozione? Il prossimo è ancora lontano, anche se paradossalmente rimane molto vicino. Il problema è che ci sono altre partite prima e la Lazio deve assolutamente vincerle, poi come arriva arriva poco importa. I biancocelesti devono giocarsi le partite come fatto contro il Milan. Anche la partita con il Genoa dovrà essere trattata e vissuta come fosse una grandissima sfida. La Lazio è abituata ad abbassare la guardia con questo tipo di squadre, contro il Grifone bisognerà giocare come se fosse il derby. Ripeto che al momento la stracittadina è ancora troppo lontana, ma quello sarà un momento in cui si giocherà alla pari e vincerà chi sbaglierà meno come capita sempre".