Mandorlini: "Zaccagni, alla Lazio per il salto definitivo. Sarri? Mattia dovrà seguirlo. E sul ruolo..."

Pubblicato il 4/09
05.09.2021 07:15 di Elena Bravetti Twitter:    vedi letture
Fonte: Elena Bravetti - Lalaziosiamonoi.it
Mandorlini: "Zaccagni, alla Lazio per il salto definitivo. Sarri? Mattia dovrà seguirlo. E sul ruolo..."

L'ultimo giorno di calciomercato ha portato Mattia Zaccagni alla Lazio. L'esterno è approdato nella Capitale per iniziare una nuova avventura dopo tante stagioni trascorse nel Verona. E per far vedere il proprio talento, e conquistare Maurizio Sarri, non c'è tempo da perdere. Il classe '95 ha iniziato immediatamente ad allenarsi in quel di Formello insieme ai nuovi compagni. In attesa di vederlo in campo, magari già in occasione della sfida contro il Milan del 12 settembre, Andrea Mandorlini ne ha parlato ai nostri microfoni. L'ex tecnico gialloblù conosce particolarmente bene Zaccagni, avendolo allenato a più riprese nella sua lunga esperienza scaligera: da giovanissimo e dopo esser rientrato dalla stagione in prestito al Venezia. Innanzitutto, ci ha parlato delle prime reazioni alla notizia del passaggio dell'attaccante alla Lazio: "Sono contento, ho appreso con grande piacere e gioia questo suo trasferimento". 

IL SALTO DEFINITIVO - "Se sarà Roma il posto giusto per il salto definitivo? Sicuramente, è una piazza importantissima", ha spiegato Mandorlini. Poi ha proseguito: "Lui è cresciuto molto, giocherà con calciatori di livello come quelli della Lazio. E poi Maurizio Sarri è un allenatore importante. Ci sono tutti gli ingredienti affinché Mattia possa diventare un giocatore ancora più importante di quello che è. Non è più il ragazzino di cinque o sei anni fa, ha campionati, partite alle spalle. Ha un bagaglio d'esperienza importante. Adesso gioca in una squadra forte, la competizione è aumentata e per stare nella Lazio devi davvero fare bene. Se il club ha puntato su di lui, si vede che ha visto qualità e doti, e lo confermo. Chiaro è che nessuno ti regala niente, quindi dev'essere lui che deve dimostrare in campo".

RITORNO AL PASSATO - L'allenatore è poi tornato indietro nel tempo, esprimendosi sul Zaccagni che ha conosciuto, poco più che ragazzino ma già più determinato che mai a far bene tra i grandi: "Quando è arrivato a Verona giocava quasi da centrocampista. Lui era giovane, credo che le sue annate importanti siano state le ultime, quando io non c'ero più purtroppo. Si vedeva comunque che aveva tante qualità. Adesso, gioca nel suo ruolo ideale, più da punta esterna, comunque più offensivo rispetto al passato". A proposito di ruolo, Mandorlini ha risposto così a chi è ancora dubbioso sull'utilità del classe '95 all'interno della squadra di Sarri: "Credo siano importanti le qualità di un giocatore, e stiamo comunque parlando di un calciatore che ne ha tante. In una squadra forte come la Lazio, che ha cambiato modo di giocare, sono sicuro che possa trovar spazio. Poi se da esterno o un po' più dentro il campo sono dettagli su cui dovrà confrontarsi e limare con l'allenatore. Sono convinto che la cosa più importante sia la qualità e lo spessore del giocatore. Ed entrambi ci sono"

"SARRI? UNO DEI MIGLIORI" - Infine, immancabile un commento su Maurizio Sarri, collega affrontato e conosciuto sui campi di calcio: "Ci siamo incontrati diverse volte, ma solamente in occasione delle partite, ed è difficile scambiare qualche parola in più. È un allenatore importante che ha giocato col 4-3-1-2, poi ha cambiato in 4-3-3. È tornato in Italia, ha vinto con la Juventus. E poi non dimentichiamo ciò che ha fatto a Napoli. È veramente uno dei migliori in circolazione. Mattia (Zaccagni, ndr) dovrà seguirlo, crescerà sicuramente anche il suo bagaglio tecnico e di giocatore".

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