PAGELLE - Lazio - Celtic, condanna Berisha. Immobile non basta, Caicedo nullo

08.11.2019 07:15 di Carlo Roscito Twitter:    Vedi letture
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
PAGELLE - Lazio - Celtic, condanna Berisha. Immobile non basta, Caicedo nullo

STRAKOSHA 6: Una bomba di Forrest non gli lascia scampo: troppo forte e precisa, una conclusione perfetta. Ntcham invece lo beffa di fino: tocco sotto che si infila dolcemente. 

LUIZ FELIPE 6: Il migliore dei tre dietro, almeno fino a quando non subentra la stanchezza. Reattivo quando Forrest si invola in contropiede e può realizzare il raddoppio. Lo chiude in corner, poi salva a un passo dalla linea. Le imprecisioni aumentano nel finale e si arrende anche lui. 

VAVRO 5,5: Gioca da centrale, all’inizio con più sicurezza rispetto a quella mostrata in posizione defilata. La giocata migliore è una chiusura con una scivolata disperata su retropassaggio troppo forte di Acerbi. Va in affanno soprattutto dal 75’ in poi e si fa male dopo aver ciccato un pallone facile. 

Dall’82’ BERSIHA 4: I suoi 8 minuti solo la sua storia alla Lazio. Dalla gloria al baratro: sul destro ha il tiro della vittoria, poco dopo - con lo stesso piede - regala al Celtic il contropiede della qualificazione. Una scemenza così non è proprio ammissibile. 

ACERBI 5: Una gara da Acerbi, con un errore non “suo”: buca sull’imbeccata di Elyounoussi, permette a Forrest di sparare e segnare in diagonale. Fino a quel momento era stato tra i migliori, come al solito. In più aveva aggiunto un paio di sventagliate e cross niente male. Purtroppo l’incertezza è pesante. 

LAZZARI 6,5: Gambe e fiducia, ha ritrovato tutto dalla gara d’andata col Celtic. Dopo l’assist per il “centesimo” mette dentro anche il cross per il gol successivo di Immobile. Non ha paura a puntare l’uomo, gli riesce facile arrivare sul fondo. Ci prova dalla distanza, lui si salva eccome. 

PAROLO 5: Mezzala e poi davanti alla difesa. Il risultato non è il massimo in nessuno dei due casi. Soffre troppo la vivacità dei centrocampisti di Lennon. 

LEIVA 5,5: I voti non si danno all’intervallo, peccato per lui: nei primi 45’ è tra i migliori in campo, pressa a tutto campo e recupera i palloni persi banalmente dai compagni. Cala vistosamente col passare dei minuti, l’affaticamento dei giorni scorsi può essere una giustificazione. Una sua leggerezza viene salvata da Luiz Felipe nella ripresa.

Dal 58’ LUIS ALBERTO 6: Ci mette un quarto d’ora a entrare in partita. Poi si accende e la Lazio diventa insidiosa: serve un miracolo di Forster per togliergli la gioia del gol vittoria. E stavolta i suoi suggerimenti non vengono sfruttati. 

MILINKOVIC 5: Tra i più pericolosi della Lazio, soprattutto sui palloni alti scagliati in area dalla sinistra. Partecipa al pasticcio che porta al pareggio del Celtic: prova lo stop al limite, Elyounoussi gliela scippa e serve Forrest. Una leggerezza pesante. 

JONY 5: L’inizio è anche propositivo: qualche bel cross, due-tre diagonali difensive come si deve. Dopo si spegne la luce: palloni persi, uscite coi tempi sbagliati, il nulla o addirittura qualcosa di meno fino al cambio. 

Dal 58’ LULIC 6: Impatto positivo, aumentano ritmo e sgroppate sulla sinistra. Mezzora vivace. 

CAICEDO 5: Sarà la spalla, sarà una serata no, ma non la becca mai. Perennemente anticipato, inesistente dentro l’area avversaria. Polveri inzuppate. 

IMMOBILE 6,5: La carica dei 101. Il primo pallone toccato lo spara alle spalle di Forrest: non si lascia scappare l’occasione nonostante la deviazione improvvisa. Il peccato? Si intestardisce nel tentativo di risolverla. Non ci riesce. 

All. INZAGHI 5,5: L’Europa non è in salita, è diventata una scalata. Soltanto la matematica non condanna la Lazio.  

CELTIC (3-5-1-1): Forster 6,5; Elhamed 6 (Bitton sv), Jullien 6,5, Ajer 6,5; Forrest 7 (Bauer sv), Christie 6,5 (Ntcham 7), Brown 6,5, McGregor 6, Hayes 6; Elyounoussi 6,5; Edouard 6. All. Lennon 6,5.

Pubblicato ieri alle 21:15