Juve e Lazio, sfida di resistenza: stessi giocatori impiegati, ma Inzaghi ne usa 10 a tempo pieno

Manca un mese alla fine del campionato: vincerà lo scudetto chi rimarrà in piedi nonostante assenze, squalifiche e condizione.
03.07.2020 08:30 di Elena Bravetti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Juve e Lazio, sfida di resistenza: stessi giocatori impiegati, ma Inzaghi ne usa 10 a tempo pieno

Persino Sarri, qualche giorno fa, si lamentava: "Sono rimasto con 14 giocatori". A Marassi, però, a partita in corso ha inserito Douglas Costa, Ramsey e Higuan. Li sta allenando in attesa del confronto scudetto, fissato il 20 luglio all'Allianz. Situazione diversa per Simone Inzaghi: in casa Lazio Djavan e Andrè Anderson sono diventati i primi cambi, con Lukaku tornano in campo dopo mesi di stop e interventi chirurgici. Agli infortuni si sono aggiunte le squalifiche di Immobile e Caicedo, con Correa che è rimasto l'unico in attacco per provare a battere il Milan all'Olimpico. 

VINCE CHI RESTA IN PIEDI - Lo scudetto si giocherà sul recupero degli infortunati, sui minuti da dividere, sui cambi di qualità. Il tecnico della Lazio, rimasto praticamente senza alternative, può contare sull'entusiasmo e sulle motivazioni del gruppo. Una Lazio più forte dell'emergenza ha sconfitto sia la Fiorentina che il Torino. Il dubbio tuttavia rimane: potranno durare un altro mese senza riposo Luis Alberto, Acerbi e Milinkovic? Inzaghi può prendere esempio dall'esperienza maturata da centravanti all'epoca di Cragnotti presidente. La Lazio scavalcò la Juve all'ultima giornata. A otto turni dal traguardo i punti da recuperare erano nove, cinque a sole tre partite dalla fine. I bianconeri persero a Verona, prima di soffrire con il Parma e crollare ai Curi. Il paragone con la squadra del 2000 è da evitare, anche perché si tratta di gruppi profondamente diversi. Ma la lezione dalle parti di Formello è sempre la stessa: non è mai finita.

ASSENZE - Dopo Lulic, Inzaghi ha perso Luiz Felipe e non ancora recuperato Leiva. Si è fatto male Marusic, ci sono dubbi su Cataldi, oltre ai forfait di Raul Moro e Adekanye. Su Acerbi e Lazzari pesa la diffida. Sarri, dalla sua, non ha impiegato Rugani, Chiellini non sta bene, Alex Sandro si è fatto male e sono fuori in tre (Khedira, De Sciglio e Demiral). Anche la Juve deve stare attenta ai cartellini: Bentancur, Cuadrado, De Ligt e Dybala sono in diffida. Gli allenatori delle due compagini, riporta la rassegna stampa di Radiosei, hanno impiegato lo stesso numero di giocatori in tre partite (18), ma la differenza è profonda. In casa Lazio, Strakosha, Patric, Acerbi, Lazzari, Jony, Parolo, Luis Alberto, Milinkovic e Immobile hanno giocato praticamente a tempo pieno: sono 10 su 11 titolari più Correa e Caicedo. Ben sei giocatori sono sotto la soglia dei 60 minuti. Nella Juve, tolto il blocco difensivo, Sarri ha ruotato tra centrocampo e attacco: solo in 4 non hanno toccato i 60 minuti in tre partite. Due sono Muratore e Olivieri, gli altri Ramsey e Higuain.

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