Di Bello e poi il buio, la Lazio cede al Napoli: la Champions è lontana

Il Napoli batte 5-2 la Lazio, ma pesa l'errore del direttore di gara che assegna un rigore controverso ai partenopei in apertura di match...
23.04.2021 07:30 di Antoniomaria Pietoso Twitter:    Vedi letture
Fonte: Antoniomaria Pietoso - Lalaziosiamonoi.it
Di Bello e poi il buio, la Lazio cede al Napoli: la Champions è lontana

Dopo cinque vittorie consecutive, la Lazio cade al Maradona contro un Napoli bravo a sfruttare i troppi errori difensivi biancocelesti.  Gara condizionata dalla decisione dell’arbitro Di Bello che assegna un rigore ai partenopei molto contestato dalla squadra di Farris. Nonostante questo, troppi gli errori dei capitolini che pagano anche le non perfette condizioni di Luis Alberto e Lucas Leiva, schierati nonostante più di un problema fisico. Un passo falso che complica il cammino verso le prime quattro posizioni di Immobile e compagni.

FORMAZIONI – Farris, in panchina visto che Inzaghi è ancora positivo al covid, conferma  l’undici che ha battuto il Benevento domenica. Marusic nei tre di difesa, mentre Luis Alberto stringe i denti e c’è nonostante il colpo subito in settimana. Nel Napoli formazione tipo con Politano e Hysaj preferiti a Lozano e Mario Rui.

PRIMO TEMPO – Inizio choc per la Lazio con Lazzari che si invola verso la porta e viene steso da Hysaj in area e Di Bello lascia correre. Il direttore di gara viene richiamato dal Var, ma gli viene riproposto un’immagine precedente. Nel video Milinkovic in area laziale anticipa nettamente Manolas che poi successivamente colpisce il piede del serbo. Il direttore di gara assegna il rigore ai partenopei e Insigne trasforma. In pochi secondi, quindi, le aquile passano da un possibile rigore a favore con espulsione del difensore avversario a essere sotto. La Lazio accusa il colpo e in contropiede Politano raddoppia: Mertens elude il fuorigioco e serve l’ex Inter che con un sinistro velenoso sul primo palo beffa Reina, che forse poteva fare di più. I capitolini si scuotono e attaccano a testa bassa alzando prepotentemente il baricentro. La sfortuna, però, si accanisce sui ragazzi di Farris: Milinkovic viene fermato da Koulibaly e la palla finisce a Correa che calcia a botta sicura, ma colpisce il palo interno. Biancocelesti che arrivano bene fino alla trequarti, ma sbagliano troppo spesso l’ultimo passaggio. Tanti errori da entrambe le parti con un arbitro in netta confusione che assegna cartellini a caso e inverte anche rimesse laterali e calci d’angolo. Lazio che protesta anche per un contatto in area tra Immobile e Politano. Ciro ha la peggio e a fine primo tempo esce zoppicando.

SECONDO TEMPO – Immobile rientra, così come Luis Alberto e Luca Leiva tutti non al meglio. Brivido con Zielinski che segna subito, ma il polacco era partito in fuorigioco. Lazio che va ancora vicina al gol con uno splendido cross di Radu per Milinkovic che anticipa tutti, ma Meret compie un miracolo. Sul capovolgimento di fronte, Insigne disegna una parabola straordinaria e trova l’incrocio dei pali. Al Napoli riesce tutto stasera e al 65’ Mertens trova una rete straordinaria con un destro a girare dal limite che non lascia scampo a Reina.  Farris cambia un po’ i biancocelesti e Andreas Pereira, uno dei nuovi entrati, trova Immobile che con uno splendido destro batte Meret. Il gol scuote la Lazio che quattro minuti dopo riapre la partita con la punizione a girare di Sergej Milinkovic Savic che non lascia scampo al portiere partenopeo. I biancocelesti ci credono, ma un errore in costruzione di Acerbi lancia il contropiede del Napoli con Osimhen che mette alle spalle di un non perfetto Reina. I biancocelesti provano nel finale ad accorciare le distanze, ma la difesa di casa tiene.  

Pubblicato il 22/04