Lazio, la sosta non ti ferma: poker allo Spezia e passo da Champions

03.10.2022 06:50 di Antoniomaria Pietoso Twitter:    vedi letture
Lazio, la sosta non ti ferma: poker allo Spezia e passo da Champions

La sosta non rallenta la Lazio che continua il suo percorso di crescita e batte lo Spezia in un Olimpico con oltre 40mila spettatori. Un 4-0 netto e senza discussioni che fa volare le aquile a quota 17 in classifica tenendo il passo di Napoli e Milan. Biancocelesti che iniziano male con il penalty fallito da Immobile, ma che hanno in mano la partita per tutti i novanta minuti. Gioco, distanze e carattere fanno sì che la Lazio, minuto dopo minuto, prenda il controllo del match senza soffrire mai i liguri. Nel primo tempo ci pensano Zaccagni e Romagnoli a indirizzare la gara, mentre nella ripresa la doppietta di Milinkovic Savic arrotonda il risultato e fa esplodere la festa sugli spalti. Poker alla Cremonese prima della sosta e altri quattro gol allo Spezia per confermare i progressi e che la Danimarca è ormai definitivamente alle spalle. La Lazio sfata anche un altro tabù e vince finalmente tre gare consecutive in campionato. 

FORMAZIONI - Senza lo squalificato Sarri, Martusciello in panchina sceglie la Lazio a trazione anteriore con Luis Alberto e Milinkovic Savic ai lati di Cataldi. In avanti Zaccagni viene preferito a Pedro. Nello Spezia Gotti deve fare i conti con le assenze di Sala, Reca e Kovalenko.

PRIMO TEMPO - Pronti via e la Lazio ha la chance per sbloccare il match: Immobile viene atterrato in area al termine di una splendida azione e il direttore di gara assegna il rigore. Ciro dal dischetto, però, non è preciso e la palla termina alta. Poi è Milinkovic a sfiorare il gol in acrobazia, ma Dragowski blocca sicuro.  I biancocelesti subiscono il colpo del mancato vantaggio e al 7’ rischiano la beffa: contropiede Spezia e conclusione di Kiwior su cui Lazzari è miracoloso e devia in angolo sostituendosi a Provedel. La squadra di Sarri al 12’ passa: splendido triangolo tra Felipe Anderson e Zaccagni chiuso dall’ex Verona che insacca e corre a esultare sotto la Nord. Aquile che premono sulle ali dell’entusiasmo e al 25’ arriva il più romantico dei raddoppi. Dopo un angolo di Luis Alberto, serie di batti e ribatti al limite dell’area e splendido mancino di Alessio Romagnoli che insacca. Il numero 13 non può che correre sotto il cuore del tifo biancoceleste e baciare l’aquila sul petto per il suo primo gol con la maglia che ama. Prima dell’intervallo c’è tempo per la traversa di Milinkovic Savic e per la conclusione di Bastoni che esce di poco alla sinistra di Provedel.

SECONDO TEMPO - Durante l’intervallo Gila rileva Patric, ma la Lazio gestisce senza patemi d’animo il risultato. I biancocelesti tremano un po’ per un check del Var su un presunto fallo di mano di Milinkovic in area, ma si può continuare a giocare. Al 61’ arriva il tris azione splendida iniziata da una verticalizzazione di Luis Alberto per Immobile che dribbla Dragowski e serve Zaccagni, Mattia vede Milinkovic a centro area e il serbo insacca. Martusciello richiama Immobile, Lazzari, Luis Alberto e Cataldi per dare spazio a Pedro, Hysaj, Vecino e Marcos Antonio. Allo scadere è ancora Milinkovic a trovare la via del gol e arrotondare così il risultato.