Lazio, Parolo, Acerbi e Correa polivalenti: la squadra cambia pelle e modulo

30.10.2020 08:15 di Lalaziosiamonoi Redazione   Vedi letture
Fonte: Edoardo Zeno - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio, Parolo, Acerbi e Correa polivalenti: la squadra cambia pelle e modulo

La partita di Bruges non era semplice, soprattutto per le grandi assenze. In panchina la Lazio aveva, oltre ai portieri Alia e Furlanetto, solo Muriqi e Andreas Pereira. Il resto erano tutti ragazzi della Primavera. Inzaghi ha saputo motivare i ragazzi che hanno tirato fuori una gara di grande orgoglio. Ognuno ha dato qualcisa sia dal punto di vista caratteriale che tattico. Acerbi ha iniziato il match come da terzo centrale di sinistra e lo ha concluso da terzino mella difesa a 4. Spinge, gioca e si diverte il leone che, come al solito, è uno dei più positivi. La sciabolata mancina da 40 metri che termina sui piedi di Milinkovic vale il prezzo del biglietto. Se si parla di  intelligenza tattica però, non si può non pensare a Marco Parolo.  In Belgio ricopre tre ruoli; prima il mediano, poi difensore di destra e infine centrale con Hoedt nella linea a 4. Come riporta la rassegna di Radiosei, è un ragazzo che può ricoprire tutti i ruoli del campo, probabilmente l'età gli impedisce di giocare solo a tutta fascia. In marcatura è bravissimo, non sbaglia un intervento e fa sempre la cosa giusto al momento giusto. Quando Inzaghi passa al 4-4-2, anche Correa cambia la posizione in mezzo al campo. Ritorna ad essere el Tucu di Siviglia impiegato come ala d'attacco. Si sacrifica anche lui per i compagni e regala una palla d'oro a Pereira che non trova il tempo della conclusione. Una Lazio che ha saputo cambiare a gara in corso e che ha dimostrato di avere grinta, carattere e spirito di sacrificio, anche da chi veste da poco questa maglietta. Nonostante l'emergenza, Inzaghi può accennare un piccolo sorriso.

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