Lazio, Zaccagni arricchisce l'anima italiana: freccia biancoceleste per Mancini

03.09.2021 07:28 di  Alessandro Vittori  Twitter:    vedi letture
Fonte: Alessandro Vittori - Lalaziosiamonoi.it
Lazio, Zaccagni arricchisce l'anima italiana: freccia biancoceleste per Mancini

Immobile e Acerbi campioni d'Europa, Lazzari pre-convocato per l'Europeo e ora di nuovo nel giro azzurro, la pattuglia italiana nella Lazio si arricchisce di un altro protagonista. Mattia Zaccagni, acquisto biancoceleste dell'ultimo giorno di calciomercato, sarà un altro osservato speciale da Mancini nelle partite della squadra di Sarri. Il fatto che la Lazio giochi 4-3-3 come l'Italia sicuramente è un vantaggio per l'ex Verona, già nel giro azzurro dopo la convocazione del novembre 2020.

PERCORSI ANALOGHI - Con Cataldi e André Anderson (che hanno trascorsi rispettivamente in Under 21 e Under 20) salgono a sei gli azzurrabili biancocelesti. Zaccagni in questo senso spera di ripercorrere le gesta di chi l'ha preceduto. Quando sono arrivati nella Capitale Immobile e Acerbi non erano protagonisti con l'Italia e oggi sono punti fermi (Ciro il centravanti titolare, il Leone prima alternativa di Bonucci-Chiellini), Lazzari aveva una sola presenza alle spalle e ora guarda con fiducia al percorso che porta a Qatar 2022. In passato Candreva in maglia biancoceleste scalò le gerarchie arrivando a essere un titolarissimo sia con Prandelli che con Conte e Ventura, così come Mauri arrivato al culmine con Prandelli ct dopo le brevi parentesi Lippi e Donadoni. Parolo arrivò reduce dal Mondiale di Brasile 2014 e conquistò la titolarità all'Europeo di Francia 2016 con Conte, che nella stessa rassegna premiò Marchetti con la convocazione (in precedenza 11 apparizioni tra il 2009 e il 2013).

PASSAGGIO DI CONSEGNE? - Zaccagni nelle idee di Mancini è una delle alternative sull'out sinistro d'attacco, momentaneamente non nel giro dei 33. A Verona, sia con Juric che nelle prime due partite con Di Francesco, il giocatore non ricopriva la posizione di ala pura, bensì trequartista di sinistra nel 3-4-2-1. Nella Lazio di Sarri invece giocherà da esterno a piede invertito che rientra verso il centro del campo, esattamente lo stesso compito che svolge Insigne in Nazionale. Ironia della sorte sarà proprio Sarri, ex maestro del numero 24 del Napoli, ad avere il compito di far esplodere definitivamente Zaccagni. L'arrivo in una big, la concorrenza nel ruolo e la possibilità di 'rubare con gli occhi' da gente come Felipe Anderson e Pedro, l'esperienza in Europa League sono dei trampolini di lancio che Zaccagni dovrà sfruttare. Per soddisfare Sarri, far divertire i tifosi della Lazio e convincere Mancini.

Pubblicato il 2/09 alle 20.00