Dall'Olimpico al Flaminio, Roma si rifà il look: ma non mancano i problemi

Lo sport a Roma sta per cambiare volto. Sono tanti gli impianti che verranno rimodernati, anche se i problemi ovviamente non mancano.
12.09.2019 14:35 di Francesco Mattogno Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Dall'Olimpico al Flaminio, Roma si rifà il look: ma non mancano i problemi

L'inizio della nuova stagione porta con sé anche nuovi investimenti per lo sport a Roma. Impresa facile? Neanche per sogno, ma il sindaco Raggi ha intenzione di portare a termine tutti gli obiettivi prefissati per il rimodernamento degli impianti sportivi capitolini. E per farlo confida nel nuovo governo. Infatti insieme all'assessore allo sport, Daniele Frongia, il primo cittadino romano ha chiesto un incontro urgente al neoministro dello Sport Vincenzo Spadafora. Lo “sblocca-cantieri” versione Capitale prevede che vengano stanziati: 15 milioni per la copertura del campo centrale del Foro Italico (imposto dall'Atp con la minaccia, nel caso in cui non venisse realizzato, di declassare Roma dai tornei del circuito Masters 1000); 15 milioni per la manutenzione e il rifacimento della tribuna stampa dello Stadio Olimpico in vista di Euro 2020; e altri investimenti per la costruzione di 15 playground (campi all'aperto da pallacanestro) da realizzare in periferia, oltre ad almeno 5 milioni per la gestione dello Stadio Flaminio.

CONTENZIOSI - Il vertice con Spadafora previsto per oggi, però, è già saltato. Raggi spera di incontrarlo in settimana, come riporta il Messaggero. Nel frattempo il presidente del Coni, Giovanni Malagò, è entrato in “guerra” con la nuova Sport e Salute (ex Coni Servizi): la S.p.a voluta fortemente dall'ex sottosegretario Giorgetti che ha limitato competenze, peso e margine di manovra del Coni. Uno smacco poco gradito a Malagò che ancora oggi rivendica una maggiore indipendenza del settore, e che ha portato il sindaco a chiedere lumi sulla situazione, al momento in fase di stallo. Inoltre, i 5 milioni che l'amministrazione capitolina vuole spendere per ristrutturare in parte il Flaminio li andrebbe a prendere proprio dalla Coni Servizi, alla quale è stato chiesto un risarcimento per la pessima gestione dell'impianto da quando la nazionale di rugby ha cambiato “casa”. Soldi che si potrebbero sbloccare solo una volta risolto il contenzioso tra il comitato olimpico e la Sport e Salute. Insomma, la situazione è complicata, ma Raggi spera in novità positive già a partire da questa settimana. Il nuovo governo potrebbe oliare tutti i meccanismi e facilitare il rimodernamento dello sport a Roma.

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