Lazio, Mudingayi: "Quando Lotito mi chiamò la prima volta non capii nulla. E lo scherzo di Di Canio..."

L'ex centrocampista biancocelesti ha ricordato, in un'intervista a Italia Sera, due divertenti episodi della sua avventura in biancoceleste.
14.12.2019 06:50 di Gabriele Candelori Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Giacomo Morini
Lazio, Mudingayi: "Quando Lotito mi chiamò la prima volta non capii nulla. E lo scherzo di Di Canio..."

Tre anni nella Capitale, prima del Bologna e anche di una breve parentesi all’Inter. Gaby Mudingayi arrivò alla Lazio nell’estate 2005, diventando un giocatore importante per la mediana di Delio Rossi. Oggi l’ex centrocampista fa il procuratore in Belgio. In un’intervista a Italia Sera, nel corso della trasmissione "65.5, il Fantacalcio in TV" ha ricordato così la prima particolare chiamata di Claudio Lotito: “Se è vero che mi parlò in latino? Sì, io non riuscivo a capire cosa dicesse. Sapevo dell’interesse dei biancocelesti, ma non sapevo i dettagli. Mi ha chiamato Lotito e l’unica cosa che ho capito di quella chiamata è stata ‘sono il presidente della Lazio’, e ti assicuro che ha parlato tanto. Alla fine della chiamata gli ho detto che avevo capito poco. Subito dopo ho chiamato il mio agente e mi ha chiesto ‘cosa ti ha detto Lotito?’, gli ho risposto ‘non lo so, non ho capito niente’. Non l’unico episodio curioso della sua avventura in biancoceleste: “Tutti sapevano che ho paura dei cani, negli spogliatoi si era sparsa la voce. La settimana del derby Di Canio ha invitato tutti i nuovi a casa sua per una cena. Quando siamo arrivati ho sentito il cane di Paolo che abbaiava e abbaiava, per questo volevo entrare subito in casa perché anche solo sentire abbaiare un cane mi mette paura. Tutti erano davanti alla porta, Di Canio esce da dietro, viene di me e con la mano mi pizzica il polpaccio simulando il verso di un cane. Ho urlato come un matto, urlavo ‘mi ha morso, mi ha morso’, e tutti ridevano. Morale della favola, per la paura e per saltare mi sono stirato e ho dovuto saltare il derby”. Spazio anche per una battuta sul rendimento attuale della Lazio: “La Lazio è sempre una squadra in crescita, che acquista sempre consapevolezza nei suoi mezzi. Ho avuto la fortuna di giocare con Inzaghi, so che è un ragazzo intelligente, attentissimo ai dettagli. La Lazio ha giocatori importanti, e l’allenatore sta facendo bene. Appena ha iniziato a fare l’allenatore sapevo che avrebbe fatto grandissime cose. Per questo non sono sorpreso, anzi, credo che la Lazio crescerà ancora”.

CAGLIARI, ANCORA DIFFERENZIATO PER CASTRO

PAIDEIA, CONTROLLI PER VAVRO

CLICCA QUI PER TORNARE ALLA HOMEPAGE

Pubblicato il 13/12 alle ore 17:50