Lazio Nuoto, il comunicato dopo la sentenza del Consiglio di Stato: "Giornata storica"

Il comunicato ufficiale della SS Lazio Nuoto dopo la sentenza che dispone l'assegnazione dell'impianto ai biancocelesti dopo l'esclusione della Maximo...
15.09.2021 17:10 di Antoniomaria Pietoso Twitter:    vedi letture
Fonte: SS Lazio Nuoto
Lazio Nuoto, il comunicato dopo la sentenza del Consiglio di Stato: "Giornata storica"

𝐆𝐀𝐑𝐁𝐀𝐓𝐄𝐋𝐋𝐀, 𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐈𝐆𝐋𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐒𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐃𝐀’ 𝐑𝐀𝐆𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐋𝐀𝐙𝐈𝐎 𝐄 𝐀𝐍𝐂𝐎𝐑𝐀 𝐔𝐍𝐀 𝐕𝐎𝐋𝐓𝐀 𝐓𝐎𝐑𝐓𝐎 𝐀𝐋𝐋’𝐀𝐌𝐌𝐈𝐍𝐈𝐒𝐓𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐑𝐀𝐆𝐆𝐈. 𝐎𝐑𝐀 𝐂𝐇𝐄 𝐒𝐈𝐀 𝐋𝐀 𝐏𝐀𝐑𝐎𝐋𝐀 𝐅𝐈𝐍𝐄

“𝘐𝘭 𝘱𝘳𝘰𝘤𝘦𝘥𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘢𝘨𝘨𝘪𝘶𝘥𝘪𝘤𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘷𝘢 𝘢𝘯𝘯𝘶𝘭𝘭𝘢𝘵𝘰 𝘦 𝘥𝘪𝘴𝘱𝘰𝘴𝘵𝘢 𝘭’𝘦𝘴𝘤𝘭𝘶𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘔𝘢𝘹𝘪𝘮𝘰” , con queste parole la sentenza del Consiglio di Stato accoglie il ricorso della Lazio Nuoto sulla Garbatella e, di fatto, riassegna l’impianto alla società biancoceleste.

E’ una giornata storica che mette finalmente la parola fine a quasi tre anni di sofferenza e attacchi, in quanto la sentenza del massimo organo di giustizia amministrativa è definitiva.

Adesso l’intero mondo Lazio si aspetta che la sindaca Raggi applichi con la stessa fermezza e celerità le disposizioni con le quali aveva sgomberato, secondo la Lazio in modo illegittimo, la società biancoceleste dall’impianto in pieno agosto, con l’impiego della forza pubblica, di fronte a bambini, disabili e dipendenti della struttura.

Ricordiamo infatti che, nonostante l’incertezza sulla portata della sentenza di primo grado del Tar (che aveva comunque accolto il ricorso della Lazio Nuoto), l’amministrazione Raggi, con protagonista il dirigente capitolino, l’Architetto Roberto Ziantoni, aveva comunque frettolosamente assegnato in via provvisoria l’impianto alla società Maximo, sgomberando la struttura con un grande dispiegamento di forze dell’ordine in tenuta antisommossa.

Il popolo laziale non dimentica l’affronto perpetrato dall’attuale amministrazione, portato avanti a volte con toni offensivi e inspiegabilmente ad una delle società di Roma più titolate, storiche e attive nel sociale, ma può finalmente esultare: la sentenza odierna, infatti impegna Roma Capitale a disporre l’assegnazione alla Lazio dopo l’esclusione della Maximo.

Un successo merito innanzitutto del lavoro dell’avvocato Daniele Sterrantino, supportato nella parte penale e civile da Francesco Colosimo. “𝘊’𝘦̀ 𝘨𝘳𝘢𝘯𝘥𝘦 𝘴𝘰𝘥𝘥𝘪𝘴𝘧𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘢 𝘴𝘦𝘯𝘵𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘨𝘪𝘶𝘯𝘨𝘦 𝘥𝘰𝘱𝘰 𝘶𝘯𝘢 𝘣𝘢𝘵𝘵𝘢𝘨𝘭𝘪𝘢 𝘨𝘪𝘶𝘥𝘪𝘻𝘪𝘢𝘳𝘪𝘢 𝘭𝘶𝘯𝘨𝘢 𝘦 𝘥𝘪𝘴𝘱𝘦𝘯𝘥𝘪𝘰𝘴𝘢 𝘥𝘶𝘳𝘢𝘵𝘢 𝘢𝘯𝘯𝘪, 𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘦̀ 𝘴𝘵𝘢𝘵𝘢 𝘳𝘦𝘴𝘢 𝘢𝘯𝘤𝘰𝘳 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘥𝘪𝘧𝘧𝘪𝘤𝘰𝘭𝘵𝘰𝘴𝘢 𝘥𝘢𝘭𝘭’𝘢𝘵𝘵𝘦𝘨𝘨𝘪𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘲𝘶𝘢𝘴𝘪 𝘰𝘴𝘵𝘳𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪𝘴𝘵𝘪𝘤𝘰 𝘥𝘪 𝘙𝘰𝘮𝘢 𝘊𝘢𝘱𝘪𝘵𝘢𝘭𝘦 - commenta 𝐃𝐚𝐧𝐢𝐞𝐥𝐞 𝐒𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐧𝐨 che è anche vicepresidente della Lazio Nuoto -𝘧𝘪𝘯𝘢𝘭𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘴𝘵𝘢𝘵𝘦 𝘢𝘤𝘤𝘰𝘭𝘵𝘦 𝘭𝘦 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘦 𝘳𝘢𝘨𝘪𝘰𝘯𝘪, 𝘦𝘥 𝘪𝘯 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘪𝘤𝘰𝘭𝘢𝘳𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘦𝘷𝘪𝘥𝘦𝘯𝘻𝘪𝘢𝘷𝘢 𝘭’𝘦𝘭𝘶𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘯𝘰𝘳𝘮𝘢 𝘷𝘰𝘭𝘶𝘵𝘢 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘵𝘦𝘴𝘴𝘢 𝘈𝘮𝘮𝘪𝘯𝘪𝘴𝘵𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘯𝘰𝘯 𝘢𝘷𝘦𝘳𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘤𝘦𝘯𝘵𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘪𝘮𝘱𝘪𝘢𝘯𝘵𝘪 𝘴𝘱𝘰𝘳𝘵𝘪𝘷𝘪 𝘤𝘢𝘱𝘪𝘵𝘢𝘭𝘪 𝘢𝘥 𝘶𝘯𝘰 𝘴𝘵𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘴𝘰𝘨𝘨𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘪𝘮𝘱𝘳𝘦𝘯𝘥𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢𝘭𝘦. 𝘕𝘰𝘳𝘮𝘢 𝘷𝘰𝘭𝘶𝘵𝘢 𝘢 𝘱𝘢𝘳𝘰𝘭𝘦, 𝘮𝘢 𝘴𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪𝘵𝘢 𝘯𝘦𝘪 𝘧𝘢𝘵𝘵𝘪. 𝘌’ 𝘶𝘯𝘢 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘢𝘵𝘢 𝘴𝘵𝘰𝘳𝘪𝘤𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘢 𝘓𝘢𝘻𝘪𝘰 𝘕𝘶𝘰𝘵𝘰 𝘦, 𝘳𝘪𝘵𝘦𝘯𝘨𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘰 𝘪𝘭 𝘮𝘰𝘷𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘴𝘱𝘰𝘳𝘵𝘪𝘷𝘰 𝘤𝘢𝘱𝘪𝘵𝘰𝘭𝘪𝘯𝘰”.

Difficile festeggiare oggi, dopo tutto ciò che la Lazio ha passato, come si può comprendere dalle parole del presidente 𝐌𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐌𝐨𝐫𝐨𝐥𝐢: “𝑆𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑡𝑟𝑒 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖, 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑟𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑠𝑜𝑑𝑎𝑙𝑖𝑧𝑖𝑜. 𝑁𝑜𝑛 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜 𝑖𝑛 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑎𝑐𝑐𝑎𝑛𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑖𝑛𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑖 𝑐𝑜𝑙𝑜𝑟𝑖 𝑏𝑖𝑎𝑛𝑐𝑜𝑐𝑒𝑙𝑒𝑠𝑡𝑖. 𝑂𝑟𝑎 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑙𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑙𝑎 𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑖𝑧𝑖𝑎 ℎ𝑎 𝑚𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑙𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑎 𝑓𝑖𝑛𝑒 𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑡𝑟𝑖𝑠𝑡𝑒 𝑣𝑖𝑐𝑒𝑛𝑑𝑎 𝑒 𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑎 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑚𝑎𝑐𝑒𝑟𝑖𝑒, 𝑐𝑎𝑟𝑖𝑐ℎ𝑖 𝑑𝑖 𝑒𝑛𝑡𝑢𝑠𝑖𝑎𝑠𝑚𝑜, 𝑠𝑡𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑔𝑖𝑎̀ 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑔𝑖𝑜𝑖𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑒̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑙𝑎 “𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎” 𝑝𝑖𝑠𝑐𝑖𝑛𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐺𝑎𝑟𝑏𝑎𝑡𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑒 𝑎 𝑟𝑖𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑚𝑝𝑢𝑙𝑠𝑜 𝑎𝑙 𝑟𝑎𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑖 𝑠𝑢𝑜𝑖 𝑓𝑟𝑒𝑞𝑢𝑒𝑛𝑡𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖, 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑎𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑓𝑖𝑎𝑛𝑐𝑜. 𝐸̀ 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑟𝑖𝑛𝑔𝑟𝑎𝑧𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑚𝑎 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑠ı̀ 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒, 𝑙𝑒 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑒𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑙𝑒 𝑖𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛 𝑓𝑜𝑟𝑚𝑒 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑒 𝑐𝑖 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑑𝑎𝑡𝑜 𝑙𝑎 𝑓𝑜𝑟𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑚𝑜𝑙𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑐’𝑒̀ 𝑠𝑝𝑎𝑧𝑖𝑜 𝑠𝑢𝑓𝑓𝑖𝑐𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑖𝑡𝑎𝑟𝑙𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑒 𝑝𝑜𝑖 𝑟𝑖𝑠𝑐ℎ𝑖𝑒𝑟𝑒𝑖 𝑠𝑖𝑐𝑢𝑟𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑑𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖𝑐𝑎𝑟𝑛𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐𝑢𝑛𝑜. 𝐶𝑖𝑡𝑜 𝑠𝑜𝑙𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑙’𝑎𝑣𝑣𝑜𝑐𝑎𝑡𝑜 𝐷𝑎𝑛𝑖𝑒𝑙𝑒 𝑆𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎𝑛𝑡𝑖𝑛𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖𝑚𝑏𝑜𝑙𝑖𝑐𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑙𝑖 𝑟𝑎𝑝𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑒 𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑎 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑒̀ 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑣𝑖𝑐𝑒𝑝𝑟𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑒 𝑖𝑙 𝑣𝑒𝑟𝑜 𝑎𝑟𝑡𝑒𝑓𝑖𝑐𝑒 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑠𝑢𝑐𝑐𝑒𝑠𝑠𝑜”.

La storia inizia circa tre anni fa con la decisione dell’amministrazione Raggi, con protagonisti l’ex assessore allo Sport Daniele Frongia e il presidente della commissione Sport Angelo Diario, di mettere a bando un impianto gestito da oltre 30 anni dalla società biancoceleste, che ha sempre pagato regolarmente, manutenuto la struttura in modo impeccabile, reinvestito tutti gli utili nello sport e permesso a disabili e meno abbienti di accedere alla struttura gratuitamente. Inoltre la Lazio, società che vanta medaglie al valore, titoli olimpici, nazionali e una sezione Paralimpica al vertice del panorama italiano, ha sempre contestato non il bando in se, ma le modalità con cui è stato redatto e quelle con cui è stato deciso il vincitore della gara. Appelli che sono rimasti inascoltati per anni dalla sindaca Raggi e dalla sua amministrazione.

Ma adesso, finalmente, Roma Capitale permettendo, la Lazio è pronta e decisa più che mai a tornare nella sua casa.