Coronavirus / Pregliasco: "Stadi aperti? Forse nei primi mesi del 2021"

Il virologo del Comitato tecnico-sportivo (Cts) si è espresso riguardo la prossima stagione: protocolli, regole e tifosi allo stadio
28.07.2020 11:00 di Lalaziosiamonoi Redazione   Vedi letture
Fonte: Tommaso Marsili
Coronavirus / Pregliasco: "Stadi aperti? Forse nei primi mesi del 2021"

L'attuale stagione sportiva è agli sgoccioli. E' stato difficile convivere con determinate situazioni post lockdown e cercare di far convivere lo sport con regole mediche rigide. Per il prossimo anno, al momento, non ci sono notizie: non si sa se i giocatori dovranno fare test regolarmente, nè se i tifosi potranno tornare allo stadio.

Il virologo Fabrizio Pregliasco, come riporta la rassegna stampa di Radiosei, ha provato a chiarire alcuni punti: "Premetto che i recenti dati sulla diffusione in Italia ci dicono che, nonostante le aperture e alcune intemperanze, il trend di Covid-19 nel nostro Paese fa ben sperare. Ma all’estero non è così, in alcuni Paesi vi sono anche nuovi focolai di ritorno. L’importanza a questo punto è rafforzare il sistema per l’individuazione dei focolai, che vanno spenti al più presto, e il monitoraggio nel tempo. Ma dobbiamo dire anche che possiamo fare la nostra parte come cittadini, non sottovalutando Covid-19. Non siamo menagrami, ma restiamo ottimisti e prudenti".

PROTOCOLLO - "Occorre prevedere diversi scenari in relazione a una possibile seconda ondata e prevedere protocolli diversi in base agli scenari. Protocolli da attuare abbastanza rapidamente in base a determinanti da monitorare strettamente. Quindi, se tutto segue uno scenario positivo si possono rapidamente diminuire i tamponi a settimana. Ma tutto deve essere già scritto, definito e applicabile senza perdere tempo. In autunno potrebbe esserci una seconda ondata, ma anche no, se si lavora bene nello spegnere i focolai che si possono accendere. In attesa di un vaccino, ormai prossimo ma comunque non prevedibile prima del 2021, tutto si gioca su monitoraggio, isolamento dei positivi e sulla rapidità di intervento. Le partite all’estero o quelle che prevedono squadre estere in Italia sono pericolose attualmente. In questo momento, per esempio, giocare in Catalogna dovrebbe prevedere un protocollo di massimo rischio".

SITUAZIONE STADI - "Si può fare. Non è facile attuarla dal punto di vista dell’organizzazione e dell’attenzione dei tifosi che potrebbero non seguire le linee guida per quanto riguarda le attese per poter accedere allo stadio. In Italia la situazione è migliorata. Aperture? Forse i primi mesi del 2021, visto che in autunno la pandemia sarà ancora un pericolo e il vaccino non sarà ancora pronto. E ora di cominciare a convivere con questo coronavirus attuando regole di responsabilità civile che sono poi quelle dette più volte e che tutti ormai conoscono. Se un tifoso vuole tornare a guardare dal vivo la sua squadra in sicurezza rispetti le regole e tutto andrà bene".