Lazio, parla Romulo: "Lotito, Inzaghi e lo Scudetto... Che piede Cataldi!"

Tramite un'intervista rilascia a La Repubblica, l'ex centrocampista biancoceleste attualmente al Brescia ha parlato a 360° del mondo Lazio.
04.01.2020 11:10 di Tommaso Guernacci Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Lazio, parla Romulo: "Lotito, Inzaghi e lo Scudetto... Che piede Cataldi!"

Se fosse stato per lui non sarebbe mai andato via da Roma. E non chiamatelo neppure ex. Perché Romulo non sarà più un giocatore della Lazio, questo è vero, ma ne resterà per sempre un tifoso: "Questi colori saranno sempre dentro di me. I tifosi sono spettacolari, mi scrivono ogni giorno". Seppur la sua militanza a Roma sia stata di soli sei mesi, Romulo si è legato talmente tanto all'ambiente biancoceleste da sentirne quasi nostalgia, così come sente un po' sua la Supercoppa vinta a Riyad recentemente: "Sono stato molto felice per i ragazzi, anche se mi è dispiaciuto non esserci: abbiamo conquistato la Coppa Italia insieme. Quando ha segnato ‘piedino caldo’, come io chiamo Cataldi, non ci potevo credere. Pensavo calciasse Milinkovic, ma Danilo ha un piede pazzesco. Che gioia!". E ora, segno del destino, il campionato metterà di fronte Lazio e Brescia, attuale squadra del centrocampista italo-brasiliano. Tramite un'intervista rilasciata a La Repubblica, l'ex Verona e Juventus ha parlato a 360° del mondo Lazio, augurandosi il raggiungimento degli obiettivi prefissati. 

LAZIO, LEIVA - "Un professionista serio. Arriva tutti i giorni un'ora prima dei compagni, fa attenzione a quello che mangia e cerca di dormire presto. Siamo amici, le nostre famiglie sono unite".

IL PRESIDENTE - "Lotito è un presidente intelligente, cerca di avere gli stessi giocatori per un periodo lungo. È complicato farlo, ma lui ci riesce. Questo è uno dei motivi per cui la Lazio fa bene"

INZAGHI - "Lavora su ciò che vuole la domenica e ti martella sempre, per questo tutti sanno già cosa devono fare. Ti chiede due-tre cose e poi ti lascia libero: quando hai gente come Correa o Milinkovic è giusto lasciare spazio all'estro". 

SOGNO SCUDETTO - "La Champions League deve essere il minimo, io tiferò per lo scudetto. Ci credo, sono un tifoso. Può lottare fino alla fine con Inter e Juventus, che però hanno una rosa più lunga: questo è l'unico aspetto che mi preoccupa"

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