Rosetti: "Impossibile giocare con le mani dietro la schiena"

Il capo degli arbitri europei Roberto Rosetti ha parlato dell'impossibilità per i giocatori di giocare con le mani dietro la schiena
05.08.2020 10:00 di Lalaziosiamonoi Redazione   Vedi letture
Fonte: Jessica Reatini
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Rosetti: "Impossibile giocare con le mani dietro la schiena"

In quest'anno così complicato c'è stato spazio, e anche molto a dir la verità, per l'infinita quantità di polemiche legate all'utilizzo del Var e soprattutto alle nuove regole riguardanti i calci di rigore. Queste nuove disposizioni hanno fatto si che praticamente ogni contatto in area sia un potenziale penalty e alla fine anche i giocatori si sono adeguati cercando in ogni modo di evitare qualsiasi tipo di contatto. Per questo sempre più spesso si vedono difensori entrare in area di rigore con le braccia dietro la schiena, un movimento che sì diminuisce il rischio di vedersi fischiare un penalty contro ma che di fatto mette in difficoltà i calciatori stessi che hanno bisogno delle braccia per mantenere l'equilibrio. Roberto Rosetti, capo dei arbitri europei, ne ha parlato ai microfoni di Sky Sport: "I giocatori devono giocare a calcio. Un giocatore non può giocare a calcio con le mani dietro la schiena. Riteniamo che la biomeccanica del movimento, la sua naturalità, il gesto tecnico, quello atletico debba essere capito e interpretato da parte degli arbitri".

VAR - “Vogliamo interventi corretti, ma di Var si è parlato troppo. Vorrei parlare di arbitraggio: per come noi concepiamo la sfera arbitrale vogliamo arbitri sul terreno di gioco con grande personalità, che prendano decisioni. Poi nel caso di un errore, di un’evidenza inconfutabile, abbiamo bisogno di un intervento Var all’altezza”.

Calciomercato Lazio, svolta Fares: accordo con la Spal a un passo

Lazio, Ciro a vita: Lotito pronto a blindare Immobile con un ingaggio super

TORNA ALLA HOME