Stadio Roma, la convenzione urbanistica non convince: progetto a rischio

Nella bozza della convenzione urbanistica presentata da Pallotta e dalla Eurnova alla commissione del Comune di Roma ci sono diversi aspetti da rivedere.
07.06.2019 08:45 di Annalisa Cesaretti Twitter:    Vedi letture
Stadio Roma, la convenzione urbanistica non convince: progetto a rischio

La convenzione urbanistica continua a essere il grande cruccio del Campidoglio, che a questo punto sembrerebbe avere - più di - qualcosa da ridire sul progetto dello stadio della Roma. Stando a quanto riportato dal Messaggero, la sindaca Virginia Raggi, in data 13 maggio, avrebbe inviato una lettera al presidente giallorosso Pallotta e alla Eurnova di Parnasi. La missiva non lascerebbe presagire nulla di buono per il futuro del progetto di Tor di Valle. La convenzione urbanistica, è bene ricordarlo, è il documento che definisce l'organizzazione - e quindi anche il carico di responsabilità e la loro attribuzione - dell'opera pubblica. Nella bozza presentata dalla Roma e da Eurnova alla commissione del Comune, però, sarebbero emersi alcuni aspetti che non erano mai stati palesati finora. I privati, infatti, vorrebbero che in quel del Campidoglio accettassero l'obbligo di legare lo stadio alla Roma per i prossimi trent'anni, con un'eventuale insolvenza punibile con una maxi multa di 98 milioni di euro. E non solo. Pallotta e soci avrebbero dimenticato di specificare quale sarebbe, invece, la sanzione che loro dovrebbero pagare se l'impianto, tra qualche anno, non dovesse essere più gestito dalla Roma. Come se non bastasse, poi, mancherebbe anche l'accordo sulle infrastrutture, in modo particolare sulla ristrutturazione della ferrovia Roma-Lido. Ecco perché, secondo il Campidoglio, al momento non si può procedere con l'attuazione delle proproste di Pallotta ed Eurnova.

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