RIVIVI LA DIRETTA - Lazio, presentazione ritiro Auronzo 2022: 15esimo anno di fila nel Cadore

20.05.2022 12:35 di Carlo Roscito Twitter:    vedi letture
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it
RIVIVI LA DIRETTA - Lazio, presentazione ritiro Auronzo 2022: 15esimo anno di fila nel Cadore

FORMELLO - Il 15esimo anno di fila ad Auronzo di Cadore, la casa estiva della Lazio. Nel centro sportivo inizierà tra poco la conferenza stampa del ritiro sotto le Tre Cime di Lavaredo. Tra i presenti anche il presidente Claudio Lotito. Segui la diretta scritta su Lalaziosiamonoi.it. 

Prende parola Marco Canigiani, responsabile del marketing della Lazio:

Un record storico per il calcio italiano, 15 anni, siamo orgogliosi di questo. Sarà un classico ritiro, con le partite amichevoli previste. Gli ultimi 2 anni sono stato a ritmo ridotto per la pandemia, si riparte con un ritiro al 100% grazie alle nuove disposizioni. Ci sarà anche una sorpresa...

Parla Tatiana Pais Becher, sindaco di Auronzo:

Ringrazio le istituzioni comunali, il presidente Lotito e Gianni Lacchè che ha organizzato il ritiro. Questo ritiro è un ritorno alla normalità, sarà senza restrizioni o prenotazioni on line. Un onore festeggiare il 15esimo ritiro consecutivo, un traguardo storico, siamo felici di poterlo festeggiare insieme. Il ritiro è stato voluto dal vicesindco Enrico Zandegiacomo, insieme a Lacchè l'ha ideato e poi sono arrivati miglioramenti negli anni. Auronzo è il paese simbolo delle Dololomiti, il paese dei tre laghi, oltre alla natura si è creato un rapporto di empatia e amicizia con la Lazio e i laziali. Ringrazio tutte le amministrazioni che ci hanno preceduto, è diventato un appuntamento fisso per Auronzo, è già stato siglato l'accordo pure per il ritiro 2023. 

Ora è il turno del vicesindaco Enrico Zandegiacomo: 

Saluto il presidente, per me è un onore essere qui. 15 anni sono tanti, già oggi possiamo dire che ci sarà anche il 16esimo. Per il nostro territorio è un evento enorme, ci dà soddisfazione per i risultati Primi anni circa 7mila, adesso siamo sui 14mila, raddoppiate le presenze dal Lazio. Un risultato importante. Ci sono stati lavori all'impianto di circa 300mila, è stato fatto un nuovo drenaggio e sistema di irrigazione, stiamo ultimando l'illuminazione al led, la guerra in Ucraina ha bloccato la consegna delle materie prime, speriamo di terminare per il 6 luglio. Abbiamo pensato di posizionare una nuova tribuna metallica, ampliata a 650 persone. Posti a sedere saranno per 1.500 persone. I primi giorni di presenza abbiamo una nuova manifestazione, test di canoa junior l'8, il 9 e il 10, conviveremo con un evento di un altro sport. Auronzo e Lazio hanno creato un connubio, tutto l'anno si parla di Lazio da noi, tanti bambini tifano ormai la squadra biancoceleste, da mesi i ragazzi mi chiedono quando ritorno la Lazio ad Auronzo. Ringrazio anche tutti i giornalisti, saluto i tifosi perché abbiamo sempre una presenza importante, per noi è un ritorno. Un investimento azzeccato. Vi aspetto tutti il 6 luglio, speriamo che sia un bel ritiro come sempre.

Parla Gianni Lacchè, presidente della Media Sport Event: 

Il primo ringraziamento al presidente Lotito che ci permette di organizzare e che ha rinnovato l'accordo per la stagione 2023. Ci ha fatto penare, mi ha fatto correre, lo farò un giorno vincere a carte e così saremo in pari. Poi alla rappresentanza di Auronzo e al marketing Lazio. Ci sono state migliorie, ci sarà la Notte Biancoceleste, la riproporremo quest'anno cercando di migliorarle. Il programma delle partite e delle date non è ancora ufficiale.

Ora parla De Martino, responsabile della comunicazione Lazio:

Formello è una casa incredibile, in Europa non so se ci siano realtà uguali. Qui stanno andando avanti dei lavori incredibili, non sarà facile abbandonare il centro sportivo a luglio.

Parla il presidente Claudio Lotito: 

Un traguardo importante, si è creata un'unione indissolubile tra comune e club. Riceviamo affetto e supporto dagli abitanti, andare in un ambiente ostile non ti fa lavorare in condizioni psicologiche ideali. Noi lo facciamo con entusiamo, la riteniamo come casa nostra, Lacchè lo sa che sto lavorando per una casa della Lazio sul posto. Quello che ci fa piacere, appunto, è l'ambiente che troviamo. Il clima è favorevole sia dal punto di vista metereologico, sia dell'affetto. Dobbiamo essere anche incentivati per poter proseguire questo percorso, oggi la Lazio non è quella di 19 anni fa, ha un appeal completamente diverso, una credibilità che è cresciuta. Contano anche le risorse economiche, un monito: dateve da fa e trovate i soldi.. Per metterla sul carattere pratico, dovete metterci nella condizione di proseguire, abbiamo tante offerte, la mia scelta è stata passionale, ma non vi nascondo che potevamo avere soluzioni alternative più remunerate. In questo caso abbiamo scelto i sentimenti, ma dovete aiutarci... Sono contento dell'amministrazione attuale, è un percorso di 5 anni, ci saranno nuove elezioni, mi auguro che vadano nella direzione giusta. La presenza dei due amministratori attuali hanno influito, vista anche la loro disponibilità a risolvere i problemi. Onestamente hanno fatto tanti sforzi per poterci fare scegliere di nuovo Auronzo. Faccio un appello: mi auguro che questa fusione tra tifosi e cittadinanza porti risultati di appartenenza forte, la Lazio è molto più apprezzata nei posti che da chi la può vivere quotidianamente. Mi auguro che si apra una parentesi diversa di una stagione in cui tutti lavorano per certi obiettivi, la Lazio ha grande potenzialità, la gente deve capire che io lavoro solo per il bene della società, con il massimo degli sforzi, siamo una delle squadre più organizzate e credibili. Insieme dobbiamo trasmettere quest'oroglgio a tutti, cosa che viceversa non avviene. Come laziali cerchiamo sempre l'uovo nel pelo, mentre l'erba del vicino è sempre più verde. Forza Lazio, venite numerosi e seguite la squadra da vicino con l'affetto che necessita. 

Domande dei cronisti: date del ritiro?

Le date sono indicatamente dal 6 al 22 luglio, dobbiamo però confermarle. La risposta definitiva arriverà a breve. 

Quali amichevoli? 

Per rispetto alle altre squadre non posso fare nomi, abbiamo disposto che saranno partite con Auronzo, ci sarà una squadra di Eccelenza/Serie D, una di Lega Pro e poi una contro una squadra di B, A o straniera. Siamo un territorio di attività turistica, l'arrivo della Lazio ha aumentato le strutture ricettive. Lavora intero sul Cadore, ho lavorato su più comuni, da soli naturalmente non riusciamo a ospitare tutti. Ci sarà per esempio il Summer Camp a Santo Stefano di Cadore, ci saranno momenti di interazione con la squadra. 

Domanda per Lotito: commento sulla stagione e presupposti per la prossima? 

La stagione finisce domani, vediamo quale sarà il posizionamento definitivo. Abbiamo qualche rammarico, la squadra era attrezzata per poter fare molto bene, i cambiamenti portano assestamenti, che hanno portato momenti che non ci hanno fatto raggiungere risultati sperati, nell'economia generale abbiamo raggiunto un posizionamento tale che non ci fa rimpiangere eccessivamente le aspettative. Il futuro è legato a una logica completamente diversa, il cambio di area tecnico ha portato anche un cambiamento degli interpretati, cosa che verà ulteriormente fatta. Tenendo in piedi l'ossatura principale e i calciatori più rappresentativi per qualità e attaccamento alla maglia. Valutiamo l'aspetto tecnico e anche quello umano, di quello che può dare nello spogliatoio. Stiamo lavorando alacremente per migliorare gli obiettivi, speriamo di migliorarci il prossimo anno. Le aspettative sono tante, non dipende solo da cosa uno costruisce, ma anche da quello che poi si ottiene in campo. E molto dipende anche dall'aspetto ambientale. Se la stampa continua a descriverci come una realtà subordinata ad altre realtà è completamente sbagliata. Le persone nuove qui si sono rese conto che la realtà è totalmente diversa. Una parte della responsabilità ce l'ha anche chi parla di Lazio. Senti la radio e alcuni programmi, ti rendi conto che è avvilente. Vale anche per il ritiro. Il fatto che la Lazio abbia raggiunto 15-16 anni di presenze sul territorio, vuol dire che siamo apprezzati. La comunicazione pure dovrebbe farlo, invece passa tutto in secondo ordine. Quello che gli altri raggiungono diventa un nostro demerito, un atteggiamento che non deve più esistere se volete collaborare con noi. Noi non siamo secondi a nessuno sotto nessun punto di vista, soprattutto nella voglia di raggiungere il massimo. Sono 19 anni che sono il presidente, altre società hanno avuto avvicendamenti. Quando sono arrivato non c'era nulla, c'erano le panche di legno, oggi vedete cosa c'è. Significa che abbiamo lavorato con dedizioni e sforzi, sacrificando la propria vita personale, impegnando risorse. Tutto però passa in secondo piano. Qui siamo in un Paese in cui si valutano solo i proclami, poi se non si trasformano in realtà nessuno lo ricorda.Non abbiamo atteggiamenti roboanti, parliamo coi fatti, che però vengono tradotti in malomodo. C'è un atteggiamento volto alla demolizione, nei nostri confronti non c'è una valutazione obiettiva. Sono talmente disgustato di chi rappresenta la comunicazione che rappresenta cose difformi alla realtà, si creano condizioni di criticità. Purtroppo per voi sarò qui finché mi assisterà la salute, poi spero di farmi sostituire da mio figlio. Se avete interesse rappresentate la realtà, facciamo tante iniziative che sono passate sotto silenzio. Che qualcuno dimentica. Solo chiacchiere. Parliamo di fatti, noi siamo qui da 15 anni con un'amministrazione, non ci sono state mai contrapposizioni. Il nostro atteggiamento è di creare, qui invece si cerca di distruggere. Qualcuno rimane colpito se le cose non vanno bene. C'è sempre la critica. Il giudizio deve essere obiettivo, non di parte e per interessi personali. Chi critica prima aveva la mano tesa per avere una collaborazione con la Lazio, l'80% delle persone è così. Facciamo le cose nell'interesse di tutti, se sbagliamo ci possono essere considerazioni negative, possono essere uno stimolo. Ma non è possibile che tutto vada male. Alcune figure professionali a Formello le ho trovate, le cose sono cambiate, nessuno lo riconosce questo. Oggi è il centro sportivo più grande d'Italia e più organizzato, ma nessuno lo dice. Va riconosciuto il lavoro fatto dalle persone. Perché non viene fatto?Nella vita ci sono spettatori, comparse e protagonisti, la Lazio è protagonista e voglio che emerga la verità".