Calciomercato Lazio, Vecino non esce dai radar: ma le priorità...

Il giocatore è stato proposto ancora dall'agente, che è lo stesso di Correa, ma la Lazio per ora prende tempo, le priorità sono altre...
26.07.2020 07:25 di Marco Valerio Bava Twitter:    Vedi letture
Fonte: MarcoValerio Bava, Daniele Rocca-Lalaziosiamonoi.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Calciomercato Lazio, Vecino non esce dai radar: ma le priorità...

Riecco Matias Vecino, nome che negli ultimi due anni, nelle orecchie della Lazio è ronzato spesso. Dal gol della mancata qualificazione Champions del maggio 2018, alle proposte di mercato. L’uruguaiano è di nuovo nei radar laziali. Ve lo avevamo raccontato un paio di settimane fa, Vecino è gestito da Alessandro Lucci, agente vicino alla Lazio e a Tare, con lui è stata conclusa l’operazione Correa e nei mesi scorsi è stato messo a punto il rinnovo del Tucu e con lo stesso procuratore si è lavorato alla  cessione (praticamente definita) di Milan Badelj alla Lokomotiv Mosca. Lucci è tornato a proporre Vecino alla Lazio, è storia di due settimane fa, ma i contatti di fatto non si sono mai interrotti. Il centrocampista è in uscita dall’Inter, non rientra nei piani di Conte e il club milanese lo considera utile per fare cassa e finanziare il mercato in entrata. Vecino è reduce da un intervento al ginocchio, s’è operato a Barcellona per una sofferenza meniscale, s’è affidato al Prof. Ramon Cugat, un luminare in materia. Il suo rientro è previsto in 30-40 giorni.

GENNAIO - L’Inter pensa alla cessione, ha dato mandato all’agente di trovare un’offerta soddisfacente. Marotta valuta Vecino circa 20 milioni, sono trattabili, possono essere inseriti dei bonus facilmente raggiungibili. Il ragazzo, dal canto suo, a Milano, percepisce un ingaggio da 2,5 milioni a stagione, vorrebbe ottenere lo stesso compenso nella sua nuova avventura, anzi l’intenzione sarebbe quella di arrivare a 3 milioni all’anno. Cifre importanti che avevano frenato la Lazio già a gennaio, quando Vecino era stato offerto dal procuratore. In quel momento, con una sola partita a settimana, Tare e Lotito non ritennero necessario inserire un giocatore in più a centrocampo, giocatore che sarebbe inoltre costato molto e che nelle gerarchie d’Inzaghi sarebbe partito dietro a Milinkovic e Luis Alberto. 

PRIORITÀ - Vecino piace a Inzaghi, viene considerato un profilo giusto per completare il reparto, in più conosce il campionato italiano alla perfezione, nella Fiorentina e nell’Inter ha giocato spesso nel 3-5-2, non avrebbe bisogno di periodi d’ambientamento. Il problema è economico, la Lazio ha altre priorità in questo momento, non può spendere 20 milioni per un giocatore che sarebbe una riserva a centrocampo. Tare sta lavorando su Kumbulla, Mayoral e su un esterno mancino. Si prevedono uscite per quasi 40 milioni. In mediana è arrivato già Escalante, può agire da vice Leiva o da mezzala, un altro puntello verrà inserito se i tempi di recupero del brasiliano (si opererà nelle prossime settimane) si confermassero molto lunghi e se ci saranno uscite che garantiranno una certa liquidità. Vecino ha offerte dalla Premier, piace a Tottenham ed Everton, preferirebbe rimanere in Italia, ma se non dovessero arrivare offerte allettanti dalla Serie A, allora guarderà anche altrove. La Lazio per ora attende, non affonda il colpo, non ha fretta, come detto le priorità sono altre. Si lavora con forza per arrivare a Kumbulla e Mayoral, sono loro i primi obiettivi, sul resto ci si concentrerà dopo. Il mercato, del resto, chiuderà a ottobre. Tra tre mesi. 

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