Lazio, solo un pari col Padova: Sarri sbuffa, vince la stanchezza

28.07.2021 07:30 di Lalaziosiamonoi Redazione   vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Lazio, solo un pari col Padova: Sarri sbuffa, vince la stanchezza

AURONZO - Si sgola sotto il diluvio, stavolta meno soddisfatto rispetto ai test precedenti, soprattutto quello con la Triestina. L’ultima amichevole della Lazio ad Auronzo è un passo indietro da parte della squadra di Sarri: 1-1 per chiudere la prima parte di preparazione estiva, gol di Della Latta e risposta di Luis Alberto, freddo dagli undici metri. Il mister, in piedi con il solito cappellino per ripararsi (si fa per dire) dalla pioggia, grida il proprio malcontento per la prestazione fin dai primissimi minuti. “Stiamo facendo un casino incredibile”, tanto per fare un esempio. E poi “non si può difendere così”, per arricchire la carrellata delle imprecazioni. Forse si fa sentire un po’ di stanchezza fisica e mentale dopo i quasi 20 giorni di addestramento intenso, tattico e filosofico. Inizio di gara in salita, il centrocampo - nonostante il terzetto titolare - fa poco filtro, il pressing è sfilacciato, davanti si punge poco e dietro si soffre la velocità degli esterni del Padova.

RITMI BASSI. La sblocca Della Latta con un tiro dal limite deviato da Luiz Felipe. Reina non riesce a murare. La reazione è lenta, ma si concretizza con una volata di Hysaj: ingresso in area, fallo da dietro, Luis Alberto si presenta sul dischetto e fredda Vannucchi. Rigore perfetto. Il Mago, poco prima, aveva rischiato l’espulsione dopo il secondo fallo consecutivo subìto da Hraiech: spintone all’avversario, giallo solo perché è ancora estate. Nella ripresa entra il baby Romero per Felipe Anderson (spento), ai lati di Muriqi (dentro per Caicedo) ci sono i due ragazzini classe 2002 e 2004. Marusic entra e va a sinistra per Hysaj, per la prima volta il montenegrino si divide le fasce con Lazzari. Nella ripresa trovano spazio un po’ tutti, della formazione iniziale rimane solo Reina. I tifosi, inzuppati, assistono alla sfida cantando e incitando la squadra, vogliono il poker di vittorie. In campo non cambia la sostanza, ritmo troppo lento, Sarri prosegue a lamentarsi con i suoi: “Siamo sempre in ritardo, sempre in ritardo. Sempre!”. Finisce così, con più errori che emozioni. Il ritiro è stato comunque positivo. Ci sarà tempo e modo per migliorare, non c’è dubbio. 

Pubblicato 27/07