Lazio, quale futuro per Sarri? Lotito ha fissato una scadenza
RASSEGNA STAMPA - Il 24 luglio, giorno della presentazione, Sarri aveva tracciato una linea chiara: costruire una base solida con i giocatori già presenti e poi aggiungere innesti mirati. Un’idea ribadita più volte anche nei mesi successivi, fino a gennaio, quando aveva fissato l’obiettivo: arrivare a fine stagione con 7-8 elementi affidabili su cui inserire 3-4 rinforzi di livello per fare il salto di qualità.
Il mercato invernale, però, ha cambiato tutto. Le operazioni sono state gestite da Lotito e Fabiani, mentre Sarri è rimasto ai margini: Guendouzi è partito, Castellanos anche ma non è mai stato considerato intoccabile a patto che arrivasse un degno sostituto. Ma in attacco sono arrivati Ratkov e Maldini, profili che non rappresentano scelte dirette dell’allenatore.
Oggi Sarri appare disorientato e deluso. Dopo essere stato definito “dipendente”, ha deciso di non affrontare più il tema mercato, rimandando ogni valutazione a fine stagione. La tensione seguita alla sessione invernale si è trasformata in una tregua: in questo momento, né la società né l’allenatore hanno interesse a creare alibi.
Il futuro resta incerto. Come riporta il Corriere dello Sport, Lotito ha fissato una sorta di scadenza al 22 aprile, giorno della semifinale contro l’Atalanta, dopo la quale inizieranno le valutazioni definitive. Sarri, dal canto suo, vuole chiudere al meglio per rispetto dei tifosi e anche per avere maggiore peso nelle scelte future. Una permanenza non è da escludere, anche se al momento appare forzata.
