Kumbulla: "I tre difensori più forti al mondo sono van Dijk, Ramos e de Vrij"

Il difensore del Verona Marash Kumbulla, obiettivo di calciomercato della Lazio, ha parlato dei difensori al momento più forti al mondo
23.05.2020 14:00 di Alessandro Vittori Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Kumbulla: "I tre difensori più forti al mondo sono van Dijk, Ramos e de Vrij"

Uno degli obiettivi per il prossimo calciomercato della Lazio è Marash Kumbulla del Verona. Il difensore classe 2000 ha parlato ai microfoni di Sportweek, partendo proprio dal suo ruolo: "Mi diverte fare il difensore: mi piacciono i duelli, anche aerei, e il contatto fisico. E poi non c’è niente di più appagante di un salvataggio da ultimo uomo. Quando gioco sono molto concentrato, freddo e determinato. Questi sono tutti aspetti del mio carattere, me ne accorgo quando per esempio gioco alla PlayStation o a carte con gli amici: loro se vincono esultano e se perdono si disperano, io invece non perdo mai la testa. Credo che il mio più grande limite sia il 'piede debole': devo migliorare con il sinistro. A volte poi mi è capitato di pensare troppo in fase d’impostazione, facendomi chiudere la linea del passaggio. Questo comunque non mi è capitato spesso…".

JURIC E PAZZINI - "Mister Juric è un martello, un gran lavoratore, e sa stimolare i giocatori per farli rendere al meglio. A me ha dato tanto, mi ha fatto ritrovare il furore agonistico che l’anno scorso, a causa degli infortuni, avevo un po’ perso. In allenamento Pazzini mi dà moltissimi consigli su come fermare gli attaccanti: per fare un esempio, parlando del contro-movimento, mi ha insegnato a non star loro troppo vicino per evitare che fintino e mi scappino via".

MODELLI E NAZIONALE - "Sin da piccolo ho molto ammirato Chiellini per la sua foga agonistica. I tre difensori più forti oggi? Van Dijk la sua forza fisica, Sergio Ramos per l’esperienza e la grinta e De Vrij per la capacità di lettura delle azioni. Ho scelto di giocare con la Nazionale albanese perché tutta la mia famiglia lo è e anch’io mi sento albanese. I ragazzi albanesi hanno una mentalità differente? È una questione di stimoli: generalmente vengono da situazioni più difficili di quelle in cui crescono i ragazzi italiani, e per uscirne servono una fame e una voglia particolari".

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