Lazio, Bacconi su Gattuso: "Maniaco del dettaglio, non si monta la testa e..."
Intervistato dalla redazione di Tuttomercatoweb.com, Adriano Bacconi ha parlato della Lazio di Gattuso soffermandosi soprattutto sul percorso del tecnico, dal campo alla panchina. Di seguito le sue dichiarazioni: "Inizio col racconto del Gattuso allenatore: eravamo insieme al Mondiale del 2006 e lui in mezzo a quei campioni era il più applicato di tutti. Da match analyst di quel gruppo, ogni giorno veniva da me per una review delle prestazioni e per preparare le successive partite. Per capire come vincere e come aiutare i compagni. E poi voleva i report sugli arbitri: doveva capire dove posizionare l'asticella, se un determinato arbitro tollerava interventi da dietro o proteste".
"Da allenatore l'ho seguito dal Pisa. Un maniaco del dettaglio. Magari il suo gioco non riempirà gli occhi ma ha una filosofia ben precisa. Alla Lazio ha fatto tesoro del lavoro di Sarri e questa è una sua qualità, non impone un'idea a prescindere. Il suo 4-3-3 ricorda per verticalità e tagli degli esterni proprio quello di Sarri e questo è un merito, anche perché la Lazio non cambiando tanti giocatori ogni anno può dare continuità".
"Secondo me già Sarri aveva modificato il proprio pensiero, la Lazio non era una squadra iper offensiva prima e non lo è adesso. Ma è una squadra iper verticale. Non tiene il baricentro basso, fa pressing nella zona centrale del campo ed è seconda in Italia per capacità realizzativa, al pari dell'Inter e dietro al Milan. Un'altra qualità è la valorizzazione dei giocatori. Manca Rovella ma non se ne è accorto nessuno, perché Belahyane sta facendo benissimo. Lui è il classico centrocampista costante che piace a Gattuso, copre tutto il campo in largo ma anche in lungo. Si abbassa in mezzo ai centrali sia in costruzione che in fase di non possesso. Un altro è Noslin: Sarri non aveva capito se era carne o pesce, guardatelo oggi".
"Se questa Lazio può durare? Ha entusiasmo e continuità, ma anche dei problemi. Il non avere un tifo e la situazione ambientale alla lunga potrebbero incidere, ma c'è anche da dire che si posizionerà a competere con squadre che giocano la Champions… Abbiamo visto nell'ultimo giornata europea quanto gli infortuni peseranno. E Gattuso non è uno che si monta la testa, anche questo è importante".
