Lazio - Juventus, l'arbitro Fabbri nel mirino: un rigore negato e tre dubbi

Manca un rigore e ci sono almeno tre episodi dubbi: la direzione del fischietto ravennate ha lasciato a desiderare: rivediamo tutto.
08.12.2019 11:44 di Alessandro Menghi Twitter:    Vedi letture
Fonte: LaLaziosiamonoi.it
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Lazio - Juventus, l'arbitro Fabbri nel mirino: un rigore negato e tre dubbi

LAZIO - JUVENTUS, LA MOVIOLA - Quando vinci così, contro la Juventus, davanti ad un pubblico eccezionale, tutto il resto è noia. Quando ti godi la classifica perché sei a cinque punti dal primo posto, quando ti stropicci gli occhi per le giocate di Milinkovic e Correa, tutto passa in secondo piano. Ma non si dimentica. La prestazione dell'arbitro Fabbri per fortuna della Lazio non ha inciso sul risultato finale, ma la prova del fischietto ravennate ha lasciato più di qualche dubbio, tanto per usare un eufemismo. Nella nostra moviola vi avevamo subito riportato gli episodi principali della gara, con Fabbri in confusione e corretto dal Var (per esempio nell'occasione del rosso a Cuadrado, giusto), e le conferme di una direzione per nulla al livello della sfida arrivano ovunque. 

GLI EPISODI - Come riporta la rassegna a cura di Radiosei, sono da analizzare sotto la lente di ingrandimento diversi episodi-chiave della partita. A partire dal fallo da rigore, per il quale Fabbri non è stato neppure richiamato dal Var Irrati, di Emre Can in scivolata su Leiva: il tedesco tocca appena il pallone - che resta comunque nella disponibilità del brasiliano - e poi rovina sul'avversario agganciandogli il piede destro. C'erano tutti gli estremi per la massima punizione. A seguire, tre episodi che restano dubbi: l'intervento di Cuadrado su Immobile (braccio sulla schiena di Ciro mentre è in corsa che lo manda a terra, ma non c'è una vera e propria spinta), il contatto Bernardeschi-Luiz Felipe (lo juventino prende solo il difensore dopo però che il biancoceleste ha già tirato) e il presunto fallo tra Bonucci e Immobile (è più l'attaccante che cerca il contatto). Una svista, tre dubbi e un rigore assegnato: poteva andare meglio. Per fortuna ci ha pensato la Lazio.

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